Mercati azionari: ecco i titoli da monitorare nel post Covid mesi secondo gli analisti

Il settore azionario si dimostra il comparto più dinamico in questa estate 2021, confermando l’ottimo momento attraversato dall’equity sostenuto dai dati macro sull’inflazione in aumento e la ripresa economica. Negli Stati Uniti prosegue l’andamento positivo per i principali listini della Borsa di New York, con il Nasdaq 100 che si mantiene nei pressi dei 15 mila punti e lo S&P 500 a ridosso dei 4.400 punti.

Anche le borse europee rimangono stabili, nonostante le preoccupazioni sulla variante Delta e la recrudescenza dei contagi di Covid-19 destino allarme, incrinando il sentiment del mercato. Tra i settori da monitorare con particolare attenzione ci sono soprattutto il comparto energetico e il fintech, oltre ovviamente ai titoli ciclici che continuano ad essere favoriti dal rialzo dei prezzi e dalla domanda in crescita.

Naturalmente è importante scegliere le azioni giuste su cui investire, eseguendo accurati studi di analisi tecnica e fondamentale per capire su quali titoli puntare, considerando il contesto macroeconomico e gli obiettivi. Lo stesso vale per la scelta della modalità d’investimento adatta, in quanto è necessario optare per il trading CFD se si vuole operare con orizzonti temporali di breve e medio termine, oppure per la compravendita di titoli in borsa con durata degli investimenti di medio o lungo periodo.

Qual è la modalità migliore per investire in azioni?

 

Al giorno d’oggi alcuni broker propongono opzioni d’investimento ibride, infatti come segnalato sul sito investingoal.it soluzioni come l’acquisto di azioni su etoro consentono sia di comprare titoli in borsa sia di operare con il trading online. In questo modo è possibile avere a disposizione entrambi i servizi all’interno della stessa piattaforma elettronica d’investimento, altrimenti è necessario scegliere una delle due modalità e rivolgersi a un broker specializzato o a una banca tradizionale.

Con il trading CFD è possibile investire non solo su azioni ma anche su materie prime, criptovalute, Forex, ETF e indici, speculando sui movimenti del prezzo con posizioni long o short al rialzo o al ribasso. In questo caso l’approccio è incentrato sul breve termine, investendo con operazioni intraday o di alcune giornate. I vantaggi sono legati alla possibilità di sfruttare della volatilità, operando in ogni condizione di mercato, tuttavia bisogna imparare bene l’analisi tecnica e sapere come creare una strategia operativa.

La seconda opzione è quella convenzionale, ovvero l’acquisto di azioni ed ETF da mettere in portafoglio, tenendo i titoli a lungo in base ai propri obiettivi finanziari. In questa circostanza è essenziale conoscere l’analisi fondamentale, per realizzare studi approfonditi sulle aziende quotate e determinare il range di prezzo ideale per comprare e rivendere i titoli. Da una parte questo approccio consente di incassare anche eventuali dividendi, dall’altro si corrono maggiori rischi di sostenibilità poiché si tratta di posizioni di lungo termine più esposte alle oscillazioni dei mercati.

Quali sono i titoli da analizzare con attenzione nel post-Covid?

 

Nel mercato azionario uno dei settori da monitorare è senz’altro quello del fintech, infatti dopo aver beneficiato del boom del digitale con l’emergenza sanitaria il comparto sta attraversando una fase di crescita importante. Uno dei trend da valutare è quello dei pagamenti a rate, soprattutto dopo l’ultima operazione che vedrà il colosso USA Square comprare Afterpay per 29 miliardi di dollari, rafforzando l’attenzione nei confronti dell’incremento previsto per i servizi Buy now, pay later.

Tra le migliori fintech europee da analizzare c’è senza dubbio Klarna, la società svedese specializzata nei pagamenti online valutata oltre 40 miliardi di dollari, la quale secondo indiscrezioni sarebbe vicina alla quotazione in borsa. Un’altra azienda che potrebbe arrivare presto sul mercato azionario è Revolut, la società inglese con più di 15 milioni di clienti, leader nei servizi per i pagamenti digitali in Europa e attiva anche nel trading di criptovalute per il comparto retail.

Rimane alta l’attenzione per le fintech USA, tra cui l’exchange Coinbase quotato al Nasdaq e la neo-quotata Robinhood, l’app di trading online americana da poco sbarcata alla Borsa di New York. Da non sottovalutare sono anche i big tech, specialmente dopo la presentazione delle ultime trimestrali con conti al di sopra delle attese per Google (Alphabet), Microsoft con ricavi in aumento del 18% e un utile incrementato del 32%, mentre Apple fa registrare il boom di vendite per l’iPhone con profitti che superano i 20 miliardi di dollari.

Nella ripresa economica rimangono da monitorare anche i petroliferi, nonostante la crisi cinese e l’aumento della produzione di 400 mila barili al giorno deciso dall’OPEC+ facciano presagire turbolenze nei prossimi mesi. In particolare, gli analisti prevedono potenziali rialzi per ENI, con un target price medio a 11 euro e un margine di crescita del 10%, mentre su Repsol sono indicati obiettivi di prezzo a 12,50 euro in forte rialzo. Da tenere d’occhio anche il settore industriale, con titoli interessanti come Henkel e Reckitt che potrebbe sorpendere secondo alcuni esperti.

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