21 Luglio 2026

Comitato Difesa Lago Bracciano: accolta richiesta di costituzione parte civile nel processo per disastro ambientale

  BRACCIANO - Riceviamo e pubblichiamo - Il Comitato Difesa Lago di Bracciano esprime soddisfazione per l'accoglimento della richiesta di costituzione di parte civile disposto dal giudice Giuseppe Coniglio nel corso della prima udienza preliminare che vede imputati per disastro ambientale, in relazione a quanto accaduto nel 2017 al lago di Bracciano, i membri del…
14 Ottobre 2021

 

BRACCIANO – Riceviamo e pubblichiamo – Il Comitato Difesa Lago di Bracciano esprime soddisfazione per l’accoglimento della richiesta di costituzione di parte civile disposto dal giudice Giuseppe Coniglio nel corso della prima udienza preliminare che vede imputati per disastro ambientale, in relazione a quanto accaduto nel 2017 al lago di Bracciano, i membri del consiglio di amministrazione di Acea Ato 2 del 2017 (Saccani ed altri) oltre ad alcuni privati. Analogo accoglimento è stato disposto per le richieste di costituzione di parte civile del Parco di Bracciano-Martignano, del Comune di Trevignano e di altre associazioni ambientaliste. Il giudice ha ritenuto tuttavia di escludere per tutti la costituzione di parte civile nei confronti di Acea Ato 2 come ente, facendo riferimento alla normativa contenuta nel d.lgs. 231/2001. Presente in aula il sostituto procuratore che ha condotto le indagini Delio Spagnolo.

L’atto di costituzione di parte civile del Comitato, elaborato dai nostri legali Francesco Falconi e Simone Calvigioni, riguarda i soli esponenti di Acea Ato 2 e non i privati.

Il Comitato si duole del fatto che tra le parti civili non vi sia il Ministero dell’Ambiente (oggi Ministero della Transizione Ecologica), che è l’unico soggetto legittimato ad agire per il ristoro del danno ambientale puro. Tale assenza evidenzia una criticità della normativa vigente in materia, che concentra in un solo soggetto, a vocazione prettamente politica, la legittimazione ad agire per il ristoro del danno ambientale. Il Comitato auspica che il Ministero disponga di costituirsi parte civile nelle prossime udienze e continuerà ad attivarsi, come già fatto in passato, affinchè ciò avvenga. La prossima udienza è fissata per l’8 marzo 2022. In quella sede verrà probabilmente deciso il rinvio a giudizio o meno degli imputati.

Il Comitato prosegue la sua battaglia a tutela dell’ecosistema lacustre sottolineando l’inadempienza, ad oggi, di Acea Ato 2 che non ha ancora installato il meccanismo di blocco così come disposto dal Tribunale Superiore delle Acque Pubbliche e ribadito dalla Cassazione.

Il Comitato sin da ora si oppone a qualsiasi ipotesi di ripresa dei prelievi dal lago, essendo peraltro a tutt’oggi il livello del lago ben al di sotto di quello naturale.

Si prende atto infine che, a quattro anni dai fatti, nessun serio investimento è stato fatto da Acea Ato 2 nel territorio nell’ottica di una seria programmazione di tutela di un bene ambientale di primaria importanza come il lago di Bracciano.

Comitato per la Difesa del Bacino Lacuale Bracciano-Martignano

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