Concorsopoli Allumiere – Chiuse le indagini, chiesto il rinvio a giudizio per il sindaco Pasquini

La Procura ha inoltre richiesto il processo per la commissione d’esame e quattro candidati accusati di favoreggiamento. Premiate le “gole profonde” che nonostante abbiano copiato i compiti non sono state ancora licenziate

CIVITAVECCHIA – Chiuso il primo filone dell’inchiesta sulla “Concorsopoli di Allumiere”, dal quale è stata stralciata la posizione di Andrea Mori a processo in solitaria. Si è chiusa così, senza ulteriori sorprese, l’inchiesta scandalo sulle maxi assunzioni avvenute grazie al concorso svolto nel piccolo paese sito tra i Monti della Tolfa nell’estate del 2020.

Chiesto il giudizio per il sindaco Antonio Pasquini e di altre sette persone sulle quali il magistrato Alessandro Gentili avrebbe riscontrato delle responsabilità e cioè i tre membri della commissione d’esame Andrea Mori, ex Responsabile del personale ad Allumiere e gli altri due membri; Elpidio Bucci, direttore del Personale al Comune di Frascati, componente esperto e segretario verbalizzante; Riccardo Rapalli, direttore finanziario al Comune di Tivoli, componente esperto.

Accusati di favoreggiamento due vincitori di concorso e due ammessi in graduatoria che non avrebbero mai risposto alle “chiamate” di assunzione e cioè Mirko Cipolletti, Fabrizio Sale, Silvia Cardaccio e Monica Superchi.

Chiesta l’archiviazione per la moglie di Andrea Mori, Valentina De Vietro e dell’ex addetto stampa del Comune di Civitavecchia Massimiliano Magrì.

Inspiegabile invece i motivi che hanno portato alla confessione i coniugi Marco Tisselli e Piera Marmorale. Entrambi trovati in possesso delle tracce delle prove concorsuali hanno ammesso di aver copiato (male) e di essere stati aiutati in questo da Andrea Mori. Non solo non andranno a processo ma, a quanto pare, ancora non sono stati licenziati da un posto di lavoro che hanno ottenuto con l’inganno.

Adesso la situazione del sindaco Antonio Pasquini si complica. Il Comune di Allumiere ha già fatto richiesta di costituzione in giudizio come parte offesa nei confronti di coloro ritenuti responsabili di questa vicenda rimbalzata agli onori delle cronache dei quotidiani e tivvù nazionali.

Adesso rimane aperto il filone romano del quale però si sono perse le tracce.

 

Concorsopoli Allumiere – Sospesi gli effetti della graduatoria finale. Concorso verso l’annullamento

 

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Presunzione di innocenza

Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.

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