Regione Lazio – L’Abruzzo fa soldi con il traffico di rifiuti da Roma destinati poi ad Albano e Viterbo

Altra infornata fino al 31 luglio di 40,5 tonnellate con aumento delle tariffe annunciate dall’assessore Nicola Campitelli

L’AQUILA  – La Giunta regionale dell’Abruzzo, su proposta dell’assessore Nicola Campitelli (particolarmente sensibile alla vicenda), in relazione alla richiesta di proroga dei termini sino al 31 dicembre 2022, per le attività di conferimento/trattamento dei rifiuti urbani indifferenziati di Roma Capitale,  ha autorizzato la proroga, sino al 31 luglio prossimo, per un quantitativo complessivo di 40.500 tonnellate.

I rifiuti indifferenziati andranno negli impianti di trattamento meccanico-biologico (Tmb) di titolarità dell’Aciam SpA (6.000 tonnellate) nel comune di Aielli (Aq) e della Deco Spa (75.000 tonnellate) nel comune di Chieti (Ch), a seguito dell’accertata compatibilità ambientale e delle potenzialità quantitative disponibili.

La Regione ha introdotto alcune modifiche alle tariffe “in ragione della necessità di una ulteriore compensazione ambientale nei confronti della regione Abruzzo)”.

Giova ricordare che i rifiuti inviati in questi due centri di trattamenti ritornano, per oltre il 50%, nel Lazio. La parte del leone, se così si può dire, la farà Albano Laziale seguita da Viterbo. Entreranno in discarica la bellezza di 300 tonnellate al giorno di rifiuti.

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