Vitorchiano – Ufficio postale inadeguato. Il sindaco: “Serve una nuova sede”

Il Comune chiede a Poste Italiane uno spazio più ampio e un miglioramento dei servizi

VITORCHIANO – L’ufficio postale  ha urgente bisogno di una nuova e più spaziosa sede e di migliorare la qualità dei servizi offerti al pubblico. Il sindaco Ruggero Grassotti torna a scrivere a Poste Italiane, chiedendo un impegno forte e concreto in tale direzione. “Il nostro comune è uno dei più dinamici del territorio – afferma – Molte giovani famiglie scelgono di vivere a Vitorchiano e non è ammissibile che un servizio fondamentale come l’ufficio postale sia al di sotto degli standard di vita che, come paese, offriamo ai residenti. Ho richiesto quindi a Poste Italiane di intervenire con prontezza per risolvere i disagi quotidiani che i concittadini si trovano ad affrontare“.

Nelle intenzioni del Comune, c’è in primis la necessità di una sede più adeguata alle attuali esigenze di Vitorchiano, la cui popolazione è notevolmente cresciuta negli ultimi anni. “C’è esigenza – prosegue il sindaco – di un locale più ampio, in grado di accogliere dignitosamente gli utenti e garantire loro un ambiente più sano e fruibile, a maggior ragione in tempi di pandemia. Infatti l’ufficio odierno è molto angusto, non può ospitare più di due persone alla volta, con la conseguenza di lunghe code che si formano all’esterno, con le persone costrette a freddo e intemperie d’inverno e al caldo d’estate“.

Oltre al problema di spazio – aggiunge Grassotti – riteniamo che l’attuale ufficio postale non sia al passo con i tempi, soprattutto per quanto riguarda il sistema elettronico per la gestione delle code, che al giorno d’oggi è fondamentale. Pagare un bollettino o una pensione può portare via oltre un’ora di attesa. Chiediamo poi un maggiore impegno per garantire alla sede di Vitorchiano un personale numericamente adeguato: i lavoratori in servizio cercano in ogni modo di soddisfare i clienti, ma vengono spesso dirottati su altre filiali e, con un massimo di due sportelli teoricamente attivi, basta un minimo intoppo per rallentare i tempi a dismisura. La soluzione del problema crediamo che vada trovata altrove: sede più ampia e sistemi gestionali più efficienti“.

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