Viterbo – Sui passi di Luigi Brutti, il giovane che amava Dio

“Ho bisogno di luce”, scritto da don Luigi Fabbri ripercorre il percorso umano e spirituale del ragazzo prematuramente scomparso

VITERBO – Insieme sui passi di Luigi Brutti, Il vescovo Lino Fumagalli e don Michele Falabretti    responsabile del servizio nazionale per la  pastorale giovanile della Cei, saranno presenti  domani, domenica 13 marzo 2022 alle ore 16 nella parrocchia della Sacra Famiglia, alla presentazione del libro:  “Ho bisogno di luce” scritto da don Luigi Fabbri che ripercorre il percorso umano e spirituale di questo giovane viterbese prematuramente scomparso. che si è donato agli altri attraverso Dio, trovando la felicità che tanto cercava, nel dare.

A seguire, la proiezione dell’ omonimo cortometraggio sotto la sceneggiatura e regia di Piermaria Cecchini, dove, ad interpretare Luigi sarà il viterbese, Alessandro Braccini.

Mentre il 20 marzo, alle 18, nella parrocchia di Villanova, sarà dedicato all’ esclusiva presentazione del Corto, alla presenza degli attori e il regista con inediti backstage: racconti e dialoghi.

Chi è Luigi Brutti

Luigi è di Viterbo. Nato il 23 novembre del 1984. Gli amici lo chiamano affettuosamente “Gigio”. è un giovane allegro, vivace, pieno di vita, sensibile, di quelli che non passano inosservati.

SI impegna in parrocchia e in molteplici attività di volontariato, ne nel 2007 realizza il sogno di diventare maestro di sostegno. L’anno successivo inizia l’insegnamento che vive come una vera e propria missione. Nel frattempo si fidanza e, nel 2011, ecco la decisione del matrimonio: la casa pronta, la data stabilita, le partecipazioni inviate. Ma, a seguito di un malore improvviso che lo aveva colpito due mesi prima, Luigi muore la sera del 19 agosto del 2011, lasciando la testimonianza bella di un giovane credente, innamorato di Dio che ha dedicato la sua vita agli altri, a fianco dei disabili, degli ultimi e di chiunque aveva bisogno. Luigi lo aveva ben capito. Si innamora di Dio e all’età di 17 anni inizia un cammino di fede serio, senza sconti e senza ritardi. Scrive: “Non trovo nessun motivo per esitare, voglio amar Dio, voglio essere felice, voglio fare del bene, voglio il meglio!”. Ed ecco la scelta decisiva: “io scelgo di fare dell’amore il mio stile di vita”, scrive ancora. L’amore per Dio si fa impegno e servizio concreto al prossimo: “fa che ami gli altri il più possibile, sicuro che ad amare me ci pensi tu”.

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