Viterbo – Elezioni, anche Luisa Ciambella, “per il bene comune” è candidata sindaco

Ormai con tutti questi generali è difficile trovare soldati. Al momento gli aspiranti primi cittadini sono Scuderi, Allegrini, Ubertini, Frontini, Troncarelli e Santucci

VITERBO – Da ieri, in tutta la città, campeggiano le gigantografie di Luisa Ciambella che ha sciolto le proprie riserve ed è scesa in campo candidandosi alla conquista di Palazzo dei Priori per indossare la fascia tricolore.

Niente di strano. Anzi, forse ha fatto anche bene visto che i candidati sindaco sono ormai ben sette. Dato reale nella città dove ci sono più giornali online che giornalisti veri.

Come detto Luisa Ciambella, dopo aver salutato il Partito Democratico, ha scelto la via civica per trovare spazio politico nel centrosinistra. Spazi sempre più ridotti visto che il Movimento 5 Stelle andato praticamente in fumo è stato fagocitato dal Pd.

Candidati sindaco ce ne sono a bizzeffe mentre invece chiudere una lista, di partito o civica, sta diventando sempre più arduo.

Ad esempio la Lega ha grandissime difficoltà nel chiudere la lista completa. C’è stato e c’è un fuggi fuggi generale che ha trovato riscontro all’incontro di sabato scorso alle Terme dei Papi.

C’erano tutti esponenti del centrodestra ma di leghisti pochi. Pochissimi.

Stessa cosa per Forza Italia che al momento può contare su un numero di candidati che stanno nelle dita delle mani.

Fratelli d’Italia insieme al Partito Democratico è quella che viaggia a gonfie vele. Mentre il partito della Meloni ha scelto la via maestra di candidare Laura Allegrini, lungo corso politico, lunghissimo (anche basta); avrà una squadra di primordine vicino ma non le basterà. Candidato debole e l’usato garantito non va bene in questo momento storico.

Nel partito di Montgomery Burns (Enrico Letta), cioè il Pd, i numeri sono grandi ma sembrerebbero non bastare neanche questa volta. Da qui la scelta di Alessandra Troncarelli di temporeggiare e di non fare scelte azzardate. Gli rimane ancora un anno da assessore regionale. Lasciare quella poltrona con il rischio di fare il consigliere d’opposizione farebbe riflettere chiunque. Non solo lei.

Chiara Frontini, lei è un uragano che imperversa ovunque. Il lato negativo è che nelle sue liste ha caricato anche qualche personaggio poco adeguato.

Gianmaria Santucci viene dalla scuola di Fioroni e Gigli. Difficilmente sbaglierà schieramento. Su questo è assolutamente il numero uno.

Infine Giovanni Scuderi. Era partito bene ma da qualche giorno è scomparso dalle cronache politiche. Forse impegnato nel cambio stagione dei suoi negozi d’abbigliamento o c’ha ripensato? Chissà!

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