Giustizia – Gasparri (Forza Italia): “I rossi di colore e di nome non devono comandare più”

ROMA – “Ancora un episodio che dimostra come sia necessaria una riforma della magistratura che separi una volta per tutte la politica dalle toghe.

Qualche tempo fa si è verificato un grave scandalo ad Allumiere in provincia di Roma, dove un concorso è apparso meritevole di un approfondimento in sede giudiziaria, tant’è che verrà chiesto, in una udienza che si terrà nelle prossime settimane, il rinvio a giudizio di numerose persone coinvolte in questa vicenda. Fu evocata anche la Regione Lazio, guidata attualmente da Zingaretti del Pd, per alcune vicende tutte da chiarire. Un concorso locale veniva utilizzato in ambito regionale con partecipanti provenienti da tutto il Lazio, con una presenza di militanti o dirigenti del Pd particolarmente significativa. Per il sindaco di Allumiere non viene richiesto il rinvio a giudizio benché nell’inchiesta fossero apparsi significativi degli elementi a suo carico, tutti da chiarire. Il caso Allumiere, Regione Lazio Zingaretti-Pd dimostra una volta di più che quando c’è di mezzo la sinistra le indagini vengono fatte con i guanti di velluto. In altri casi si è proceduto con l’accetta”. Lo afferma il senatore di Forza Italia Maurizio Gasparri.

“Chissà se Nello Rossi, il sempre attivo direttore del giornale di Magistratura democratica, scriverà un articolo anche su questa vicenda. Oggi vogliono scioperare dimostrandosi ancora una volta ostili al Parlamento, solo perché si cerca di varare nuove norme in materia di giustizia. Il codice di Allumiere è quello che piace di più alla sinistra. Noi riteniamo che invece -conclude Gasparri- ci voglia una riforma vera. I Rossi, di colore o di nome, non devono comandare più”.

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