A Viterbo si fa “Sul serio” e i calendiani rinunciano a tutto pur di partecipare alla sfida elettorale

I travestimenti di Calenda in tutta Italia pur di non essere apparentato ai 5 Stelle

VITERBO – Anche a Padova come Viterbo, Carlo Calenda rinuncia al simbolo di Azione, anche qui purtroppo sono presenti i Cinque Stelle, e Calenda non vuole sentirne parlare, tanto da lanciare l’hashtag #cancellarli.

A Viterbo si presenterà con una lista che non scherza, tanto da chiamarla “Viterbo sul serio”, (con Giacomo Barelli capolista, foto sopra)  nome mutuato da “L’Italia sul serio” brend del recente congresso tenuto da quelli di Azione, mentre in altre città non rinuncia a far correre sparuti candidati in (camuffate) liste civiche.

La rinuncia al simbolo per Calenda è sicuramente più importante di quella delle poltrone e così anche a Padova “sacrifica” i suoi candidati per il sindaco “è l’unica città in cui abbiamo accettato di appoggiare un candidato che sta anche con i Cinque Stelle. MI fido di lui. Tre i candidati di Azione presenti nella lista del sindaco“.

Un travestimento buono per tutte le stagioni e le città, anche per Viterbo, dove appoggeranno la ormai consolidata cordata che replica lo schema nazionale di PD e M5S uniti, ma con un simbolo nuovo di zecca. “Viterbo sul serio”: la prima lista che oltre a prendere in giro sé stessa, (perché non chiamarla semplicemente Azione?) si fa gioco degli elettori scegliendo la strada del travestimento, dimostrando così la “serietà” di chi sceglie di non essere libero, tanto da rinunciare alla propria identità pur di partecipare alla ghiotta partita, forse perché  Il leader di azione ha scoperto una nuova libertà: “La libertà che non libera. Riscoprire il valore del limite”, titolo della sua ultima pubblicazione. Quindi essendo una libertà che “non libera”, a Viterbo e in molte altre città d’Italia, ha pensato bene di abbandonarla, naturalmente oltrepassando anche il limite.

b.f.