Viterbo Pride, farà festa solo il Covid. Allarme dei medici, mascherine obbligatorie in tutti gli eventi

I contagi sono schizzati a oltre 107mila, i ricoveri in terapia intensiva crescono del 3% e il tasso di positività è al 28,4%

VITERBO – Non ce lo aspettavamo e ora è più che mai scomodo dover frenare la nuova sottovariante indiana quando sono stati pianificati tutti gli eventi collettivi da qui alla fine dell’anno. Eppure la nuova forma di virus sembra molto più contagiosa di Omicron 5: pare che una persona possa infettarne altre venti.

Che fare allora con gli eventi già organizzati?

I medici puntano il dito contro il concerto dei Maneskin programmato allo Stadio Olimpico di Roma sabato prossimo, considerato una vera e propria «bomba sanitaria». A sentire il gruppo rock ci saranno 70mila persone e si rischiano 20mila contagi in una volta sola.

Contando che in Lazio i ricoveri crescono del 15% e Roma viaggia sui 7mila contagi al giorno, non c’è da stare proprio tranquillissimi. Però ci si rende anche conto che non si può colpire un concerto in particolare, né ci si può accanire ancora solo sugli adolescenti, quelli che senza dubbio hanno pagato il prezzo più alto delle restrizioni anti Covid.

Molti epidemiologi tuttavia già immaginano i nuovi focolai post evento e chiedono al gruppo di sospendere la serata.

«Non possiamo certo impedire ai ragazzi di andare al concerto dei Maneskin, dopo due anni di pandemia che li ha costretti a lockdown e sacrifici, ma il nostro consiglio è di indossare la mascherina Ffp2 che può evitare il contagio in una situazione di assembramento ad alto rischio» cerca un compromesso Antonio Magi, presidente dell’Ordine dei medici di Roma e provincia.

Giovanni Rezza, direttore generale della Prevenzione sanitaria presso il ministero della Salute da rocchettaro commenta: «Concerto sì o concerto no? Se ci sono 100mila persone vicine senza mascherina, ovviamente il rischio c’è. Ci vogliono regole di buon senso e bisogna usare la mascherina. Non è un obbligo ma è discorso logico».

Mentre Roma si appresta a ricevere l’ennesimo bagno di folla, a Viterbo, qualche centinaio di persone parteciperà alla colorata sfilata del Gay Pride. Anche in questo caso sarebbe necessaria un’ordinanza di obbligo delle mascherine per i partecipanti visto l’altissimo numero di contagi che si contano quotidianamente nella Tuscia.

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