Viterbo, Lav ringrazia la sindaca e propone immunocontraccettivo per i cinghiali

VITERBO – La Lega antivivisezione locale ringrazia la sindaca Chiara Frontini e l’amministrazione comunale per l’attenzione dimostrata alla tutela e al benessere animale.

Il ringraziamento, nello specifico, poiché in occasione dei festeggiamenti di Santa Rosa, hanno proposto lo spettacolo “Luci nella notte”, un laser show a piazza della Rocca, in alternativa ai tradizionali fuochi d’artificio, dannosi sia per gli animali che per l’ambiente.

Ma non solo. ringraziamenti anche per il piano di intervento riguardante la presenza dei cinghiali in città.

“In occasione delle recenti elezioni amministrative, Lav aveva incontrato tutti i candidati a sindaco, per proporre una programma a tutela e benessere degli animali. Tra i vari punti era stato affrontato quello per una corretta convivenza uomo-cinghiale: la sindaca ha mantenuto quanto sottoscritto in campagna elettorale, evitando l’abbattimento che sarebbe stato non rispettoso della vita di ogni essere vivente ma anche inutile e inefficace.

Infatti, senza l’adozione di provvedimenti adeguati che escludano il ricorso alle uccisioni, la presenza dei cinghiali continuerà ad essere un problema irrisolto.

I cinghiali si spingono in città alla ricerca del cibo, attratti dai rifiuti che non vengono raccolti regolarmente. Serve un vero programma di prevenzione con pulizia delle strade, recinzione delle aree verdi limitrofe alla città da cui i cinghiali possono accedere e avvio di un progetto di studio sull’immunocontraccezione.

Non possiamo permettere che la questione cinghiali venga affrontata con l’abbattimento degli animali.

L’opinione diffusa è infatti vittima della propaganda venatoria, secondo la quale solo i cacciatori sarebbero in grado di contenere i danni all’agricoltura imputati agli animali selvatici, ma le evidenze raccontano l’esatto contrario. Negli ultimi decenni, infatti, i danni dichiarati dagli agricoltori sono costantemente cresciuti, nonostante gli animali subiscano una pressione venatoria fortissima e nonostante dal 2005 tutti gli ungulati, cinghiali compresi, possono essere cacciati tutti i giorni dell’anno a qualsiasi ora. È perciò evidente che la caccia non solo non è in grado di contenere i danni prodotti all’agricoltura, ma contribuisce invece al loro incremento.

I cinghiali sono alla base di un fiorentissimo mercato sommerso tra cacciatori e agriturismi per non dimenticare i ristoranti tipici. Alcune Regioni – tra cui il Lazio che ci sta lavorando- hanno istituito addirittura la “filiera di carne di selvaggina”.

Per assecondare la richiesta del mercato nero della carne di cinghiale, dagli anni sessanta ci sono state massicce campagne di immissione di cinghiali portati dai cacciatori dai Paesi dell’est Europa, con il sostegno delle istituzioni.

I cacciatori sono dunque alla base del problema cinghiali: hanno la necessità di mantenere sempre una certa quota di danni perché saranno così sempre chiamati a porre ipotetica soluzione attraverso la caccia, anche se è evidente che il metodo è fallimentare.

Da sempre LAV propone lo sviluppo del vaccino immunocontraccettivo GonaCon, che già esiste e che con una sola iniezione rende sterile un cinghiale per un periodo di 5-6 anni. L’annoso problema legato alla somministrazione è noto, ma riteniamo fondamentale iniziare il progetto di sterilizzazione – magari proprio a Viterbo – per dimostrare l’efficacia dello strumento. Consapevoli che il fronte caccia sarà contrario poiché il GonaCon andrebbe a tagliare nel giro di poco tempo il numero di animali cacciabili, risolvendo così i problemi di cui sono accusati essere i responsabili.

La caccia e l’abbattimento selettivo non sono mai stati una soluzione risolutiva. Auspichiamo lungimiranza, anche in futuro, dall’amministrazione comunale e nessuna complicità con il mondo venatorio”. Conclude la nota della Lav Viterbo.

 

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