Civitavecchia – Csp, Procura apre un fascicolo sulla donna “spiata” in ufficio

L’avvocato Roberto Immediata: «Vogliamo fare chiarezza su questa vicenda, la mia cliente ascoltata in commissariato»

CIVITAVECCHIA – Come anticipato da Etruria News si è tutt’altro che chiusa la vicenda della dipendente di Civitavecchia Servizi Pubblici “spiata” con una telecamera all’interno del suo ufficio.

Dopo la conferma di una dettagliata denuncia da parte della donna all’autorità giudiziaria, circostanza confermata dal suo legale Roberto Immediata, dalla Procura della Repubblica di Civitavecchia hanno deciso di approfondire la vicenda.

Civitavecchia – CSP, telecamera in ufficio, la dipendente “spiata” ha denunciato tutto alla Polizia

Martedì pomeriggio, infatti, la donna, chiamata dagli inquirenti, è andata a deporre negli uffici del commissariato di viale della Vittoria, accompagnata dal proprio legale di fiducia, l’avvocato Roberto Immediata.

«Non c’è alcuna volontà punitiva nella nostro agire – ha chiarito l’avvocato, facendo riferimento all’esposto presentato nei giorni scorsi sulla vicenda – l’obiettivo della mia assistita, piuttosto, è quello di verificare che non siano state carpite conversazioni private o immagini in modo fraudolento».

D’altronde l’installazione di una eventuale telecamera all’interno di un luogo di lavoro deve essere chiaramente regolamentata; e questo non sarebbe il caso.

«Abbiamo raccontato la vicenda – ha aggiunto il legale – senza voler punire qualcuno in modo particolare: ma va accertato se siano state carpite informazioni o sia stata invasa la privacy. Questo sì. In questo senso attendiamo anche quello che è l’esito dell’indagine interna da parte della stessa Csp».

La vicenda ha però prodotto altri strascichi. Il presidente di CSP, Fabrizio Lungarini, insieme al responsabile del personale Paolo Iarlori, invece di andare in fondo sulla vicenda hanno iniziato un procedimento disciplinare a carico di un dirigente accusato dai due di aver fatto sapere all’esterno di questa spiacevole situazione.

Non è il primo tentativo di intimidazione avvenuto all’interno della Civitavecchia Servizi Pubblici. Ad agosto, infatti, sempre il dirigente Iarlori si era reso protagonista del trasferimento di un dipendente sordomuto negli uffici dell’URP (ufficio relazioni con il pubblico) nel silenzio della politica che, inspiegabilmente, sta minimizzando fatti di una gravità inaudita come la voragine del bilancio che, da aprile di quest’anno a oggi ha raggiunto la cifra record di 2milioni di euro.

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