Montalto di Castro – La burocrazia ha chiuso la piscina comunale nell’indifferenza della politica

Che futuro avrà la piscina? Probabilmente riandrà a bando, come da procedura, e sarà assegnata al miglior offerente ma, nel frattempo, si può nuotare al mare

MONTALTO DI CASTRO – Una storia di una comunità stroncata dalla legge del timbro, della mentalità «dell’avanti il prossimo» ed è così che alla società SSD Centro Nuoto Montalto indirizzata a Fabio De Santis, nella figura di presidente pro tempore, è stato comunicato tramite Pec dal Comune di Montalto di Castro la seguente nota in data 12 settembre 2022:

“Oggetto: utilizzo locali/impianti sportivi presso Palazzetto dello Sport in loc. Arcipretura – […]con la presente si comunica che valutata attentamente la stessa, ad oggi, non è possibile da parte dell’ Ente accettare le condizioni poste. Pertanto, si ritiene doveroso chiedere alla S.V. di informare lo scrivente, stesso mezzo, entro e non il 13 settembre p.v., la Vs. posizione circa la prossima apertura e/o il proseguo delle attività per l’anno sportivo 2022/2023, alle medesime condizioni della passata stagione sportiva. A tal fine, si rileva, altresì, che in caso contrario, il Comune procederà a riaprire la manifestazione di interesse per l’assegnazione dei locali/impianti sportivi in oggetto.”

In buona sostanza è un ordine di fare le valigie ed andare via, nonostante le buone intenzioni della società sportiva che per anni ha tenuto in gestione il palazzetto, creando di fatto rapporti con tutta la comunità. Un ben servito che arriva come una tegola in testa, dopo la pandemia che ha costretto i gestori a ridimensionare tutta l’attività, e nonostante le buone intenzioni da parte della società sportiva, che si evincono in uno scambio sempre tramite Pec in nostro possesso, che sa più di un appello accorato perché non finisca così una storia fatta di legami, di rapporti con il territorio.

Ma andiamo con ordine e cerchiamo di capirne di più. Si legge in una raccomandata digitale inviata dalla società al Comune quanto segue:

“Sig.Ra Emanuela Socciatelli oggetto: Termine stagione 2021.2022 e richiesta incontro per pianificare stagione 2022-2023

Con la presente che in data 14 luglio è terminata la stagione agonistica 2021-2022 quindi abbiamo chiuso l’impianti per la stagione successiva siamo qui a chiedervi un incontro urgente in quanto il caro bollette ha messo a rischio il proseguo delle nostre attività […] i costi di gestione sono diventati insostenibili, a tutto questo si aggiunge due anni di covid di cui un anno di chiusura al pubblico” e si allegano bollette dai costi lievitati.

E’ un appello accorato che fa un tonfo nel vuoto nel cuore della giunta da pochi mesi insediata, la quale non prende in considerazione neanche la proposta da parte della società formalizzata qualche giorno dopo:

“Il sottoscritto FABIO DE SANTIS, nella qualità di Presidente della S.S.D. Centro Nuoto Montalto, invia la presente al fine di significare quanto segue: e’ fatto noto che a causa degli eventi internazionali degli ultimi mesi i costi di gestione (utenze gas ed elettricità) degli impianti sportivi come le piscine siano diventati economicamente insostenibili. Alla luce dell’ eccessiva onerosità sopravvenuta ed indipendente dalla volontà delle parti, la scrivente Associazione intende proporre, come in effetti propone, quanto segue: l’SSD Centro Nuoto Montalto propone l’affitto in proprio favore degli spazi acqua dell’impianto piscina comunale tutti i giorni dalle ore 8 alle ore 22 (dal 1 ottobre 2022 al 30 giugno 2023), con pagamento in favore del Comune di Montalto di Castro, che diverrà intestatario di tutte le utenze, della somma mensile di euro 5.000,00 (Cinquemilaeuro/00). Al fine di contenere i costi che codesto Ill. Mo Ente andrà a sostenere in caso di accettazione della presente proposta, si suggerisce di valutare l’installazione di impianto a GAS-GPL previa installazione di idoneo serbatoio. Tale soluzione comporterebbe, allo stato attuale, un risparmio di circa il 50% dei costi di riscaldamento della piscina.”

Si cerca disperatamente una soluzione ma il Comune risponde “picche” anzi invita la società a fare le valigie e saldare le onerosità il prima possibile.

E’ la procedura, alla luce dei fatti sembra tutto regolare, non ci sono i soldi anzi siamo in presenza di morosità, dunque si rimetterà tutto a bando. Almeno così sembra.

In pochi giorni vengono cancellati anni di rapporti, di socialità, di sport, di ragazzi che sono diventati anche professionisti riconosciuti, nell’ambito delle competizioni nazionali. Il Comune va a risparmio, sicuramente preoccupato, dal caro bollette che verrà. Tira dritto, liquida la società alla quale viene comunicato sempre tramite mail certificata del 12 settembre 2022:

“Si invita ancora, con la presente, qualora non avesse nel frattempo provveduto, a regolarizzare la posizione debitoria, relativa alle quote mensili pregresse per utilizzo dei locali sopramenzionati, presso il Palazzetto dello Sport. La presente ai sensi e per gli effetti di legge. Distinti saluti”

Si farà un nuovo bando? Probabilmente. Ma non è solo un cambio turno a lasciare l’intero Paese nello sconcerto, si poteva dare continuità comunque ad un legame che si era di fatto instaurato fra la vecchia società sportiva e tutti gli utenti che in anni ed anni hanno usufruito della piscina?

Ad oggi il comune di Montalto di Castro sembra avere le casse in attivo, in data 30 settembre 2022 il consiglio comunale ha approvato lo schema del Bilancio Consolidato al 31/12/2021 un importante documento che investe le società partecipate del comune.

“𝗜𝗹 𝗰𝗼𝗻𝘁𝗼 𝗲𝗰𝗼𝗻𝗼𝗺𝗶𝗰𝗼 […], 𝗽𝗿𝗲𝘀𝗲𝗻𝘁𝗮 𝘂𝗻 𝗿𝗶𝘀𝘂𝗹𝘁𝗮𝘁𝗼 𝗱’𝗲𝘀𝗲𝗿𝗰𝗶𝘇𝗶𝗼 𝘀𝗶𝗴𝗻𝗶𝗳𝗶𝗰𝗮𝘁𝗮𝗺𝗲𝗻𝘁𝗲 𝘀𝘂𝗽𝗲𝗿𝗶𝗼𝗿𝗲 𝗿𝗶𝘀𝗽𝗲𝘁𝘁𝗼 𝗮𝗹𝗹’𝗲𝘀𝗲𝗿𝗰𝗶𝘇𝗶𝗼 𝗽𝗿𝗲𝗰𝗲𝗱𝗲𝗻𝘁𝗲 𝗱𝗲𝗿𝗶𝘃𝗮𝗻𝘁𝗲 𝗱𝗮𝗹 𝗯𝘂𝗼𝗻 𝗮𝗻𝗱𝗮𝗺𝗲𝗻𝘁𝗼 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗴𝗲𝘀𝘁𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗼𝗽𝗲𝗿𝗮𝘁𝗶𝘃𝗮 […]. “

Ma non solo: il Governo con il decreto “Aiuti- bis” ha stanziato circa 2 milioni di euro per i 60 comuni della Tuscia, proprio con l’obbiettivo di garantire la continuità dei servizi. A Montalto di Castro, nello specifico, sarebbero dovuti arrivare circa 97mila euro a settembre e altri 97 mila sono arrivati tra maggio e luglio. Perché non si è data continuità ad una realtà significativa per tutta la comunità, perché il Comune non si è fatto carico delle bollette che la società sportiva pressata prima dal covid poi dalla crisi energetica non è riuscita a pagare?

Era necessario rimettere a bando il palazzetto sfrattando di fatto la vecchia società?

Queste le domande che in Paese si stanno ponendo in molti, e che la nostra redazione pone. Vince la burocrazia, il timbro sui rapporti umani?

Perché non ci si è spesi per una realtà consolidata?

Perché nonostante gli incontri con la società e le proposte della stessa anche per abbattere i costi proponendo soluzioni sono state scartate? Chi verrà?

Ma soprattutto i cittadini di Montalto di Castro avranno la mediazione della politica o vincerà sempre la politica del timbro? Della burocrazia?

Perché proprio in questi giorni sono state cambiate le serrature per l’accesso allo stabile, non consentendo all’associazione di riprendere anche solo il proprio materiale? il bando per la ri-aggiudicazione è ancora in itinere. Da cosa è dettata questa fretta?

Certo il Comune non è un ente benefico. Non può e non deve guardare un solo soggetto. E’ altrettanto vero che il buonsenso e il dialogo aiutano a limare gli angoli e portare consigli, soluzioni. C’è sempre tempo, se lo si vuole.

Cristina Volpe Rinonapoli

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