Il successo di “House of the Dragon” e il mistero del mancato prequel “Blood moon” girato a Gaeta

Il 22 agosto scorso è iniziato “House of the Dragon”, l’attesissimo prequel de “Il Trono di Spade”, che ha registrato un successo planetario con un numero di spettatori da capogiro e un indice di gradimento di solito riservato solo ai grandi capolavori cinematografici. I fan di “Game of Thrones”, rimasti orfani della saga, attendevano da tempo l’uscita di questo nuovo colossal. A giudicare dalle recensioni entusiaste sulla prima stagione, non sono rimasti delusi.

Secondo la rivista “Panorama” i dirigenti della HBO (casa produttrice della saga televisiva) hanno dichiarato che ben 10 milioni di telespettatori hanno seguito “in diretta” la prima puntata della serie tv.

Considerato che “House of the Dragon” è disponibile on demand su diverse piattaforme online e televisive in tutto il mondo, il totale degli spettatori finali è solo destinato a salire. Casey Bloys, Chief Content Officer di HBO ha spiegato che normalmente i dati relativi alla visione della prima puntata rispecchiano solo il 40% del totale degli spettatori finali.

La trama di “House of the Dragon”

 

Senza rivelare troppo della trama del colossal televisivo, i fatti rievocati da “House of the Dragon” riguardano gli antenati di Daenerys Targaryen e di Jon Snow. Le vicende narrate sono, infatti, quelle raccontate nel libro “Fuoco e Sangue” di George R.R. Martin e si svolgono circa 200 anni prima di quelle de “Il Trono di Spade”.

Gli intrecci familiari si fanno estremamente complicati e per comprendere a pieno le varie successioni al trono e parentele è assai utile avere a portata di mano un albero genealogico della famiglia Targaryen, come quello che possiamo trovare già pronto sul blog di ExpressVPN. Sempre su questa pagina si può consultare un piccolo schema riassuntivo che riepiloga alcune caratteristiche dei personaggi principali, i quali, data la loro complessità, appaiono spesso durante le varie puntate sfuggenti e misteriosi.

Gaeta e il mistero della serie mancata

 

Nel 2019 una troupe di “Game of Thrones” era approdata a Gaeta per girare alcune scene presso la Grotta del Turco. L’episodio in questione era il pilot del prequel di “Game of Thrones”, cioè la prima puntata di prova che si gira quando si inizia a lavorare a una nuova produzione televisiva.

Le amministrazioni locali furono ovviamente coinvolte nel progetto e accolsero con entusiasmo la sfida di ospitare una gigantesca produzione televisiva. Girare quel primo episodio costò alla HBO ben 30 milioni di dollari e avrebbe visto tra gli attori protagonisti Naomi Watts, con la regia di S.J. Clarkson e la sceneggiatura di Jane Goldman.

Il titolo doveva essere “The Long Night” o “Bloodmoon”. Doveva, perché purtroppo dopo la visione dell’episodio Grenblett bloccò la produzione, perché non soddisfatto del risultato, come riportato dal sito Everyeye.it. Le aspettative sul primo spin off de “Il Trono di Spade” erano altissime e non ci si poteva permettere passi falsi.

A Gaeta e all’Italia resta un po’ l’amaro in bocca per non aver potuto prendere parte a una grande serie televisiva che avrebbe senz’altro fatto crescere l’interesse intorno al nostro territorio. Ai fan locali di “Game of Thrones” non resta che consolarsi con la visione della stupefacente “House of the Dragon”.

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