Bracciano – “Annamo Bene”, la cucina della Sora Lella nel libro scritto dai nipoti

Presentazione l’11 dicembre alla Sala dell’archivio storico

BRACCIANO – Non solo un libro di ricette, ma il  racconto di una straordinaria epopea popolare, la storia di una famiglia, di un ristorante, di una tradizione gastronomica  Un libro di cultura, di storia, di filosofia e di politica gastronomica.

Tutto questo è  Annamo Bene”, la cucina romana di Sora Lella, che verrà presentato domenica 11 dicembre, alle ore 16.30, presso la Sala dell’Archivio storico di Bracciano, in piazza Mazzini 5 (piazza del Castello di Bracciano).

Elena Fabrizi, alias “Sora Lella”, è uno dei personaggi più amati del cinema italiano.  Ma Lella più che attrice (che peraltro non ha mai recitato se non la parte di sé stessa) fu cuoca e ristoratrice, tanto da rendere celeberrima l’omonima insegna della trattoria storica sull’Isola Tiberina a Roma, oggi gestita dai suoi quattro nipoti: Renato, Mauro, Simone ed Elena. Proprio da loro, con l’aiuto di Francesca Romana Barberini, nasce il primo libro sulla cucina romana di Sora Lella, un ricettario personale ma anche un volume ragionato che cerca di sistematizzare il sapere di una cucina, quella romana, che oggi vive una seconda giovinezza e una popolarità mai vista prima. Le ricette, divise per capitoli e associate a diversi luoghi della città, riprendono tutte le tradizioni della cucina capitolina: quella giudaica, quella testaccina (o del quinto quarto) e quelle della campagna romana.

Saranno presenti gli autori: Renato Trabalza, chef del ristorante della Sora Lella, nipote della signora Elena Fabrizi e raffinato gelatiere; Francesca Romana Barberini, autrice e conduttrice di trasmissioni di enogastronomia, curiosa e appassionata del mondo del cibo.

Interverranno Emanuela Viarengo assessore alle politiche culturali del Comune di Bracciano e Gianluca Patrizi, della gelateria naturale Picchio, gelato realizzato con materie prime selezionate con estrema cura e solo di stagione. Spesso a Km Zero, senza semilavorati, grassi idrogenati e coloranti.  Al termine dell’incontro, sarà possibile assaggiarlo come amava farlo la Sora Lella, a realizzarlo, il nipote Renato e Picchio.

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