Tuscania – Appalti poco chiari, l’Anac richiama il sindaco Bartolacci

TUSCANIA – L’Autorità nazionale anticorruzione (Anac) richiama il Comune di Tuscania al rispetto del codice degli appalti, denunciandone la “violazione ripetuta e sistematica”, in modo particolare negli anni dal 2019 al 2021.

L’ente concede al Comune 30 giorni di tempo per rispondere. L’analisi degli appalti tuscanesi da parte dell’Anac ha preso il via a seguito di una segnalazione alla Corte dei Conti e alla Procura della Repubblica.

“Non si può aggirare – sostiene l’Anac – la soglia dei contratti con affidamenti diretti plurimi. Parcellizzare lavori di appalti di manutenzione al fine di aggirare la soglia prevista dalla norma, e quindi procedere con affidamenti periodici plurimi, viola la legge e i principi di libera concorrenza, di non discriminazione, di parità di trattamento e di rotazione degli affidamenti. Inoltre, denota da parte delle amministrazioni pubbliche che procedono in tale direzione una incapacità o non volontà di programmazione pubblica corretta dei lavori”. E’ quanto ha ribadito con la delibera 578, discussa in Consiglio lo scorso 30 novembre.

“Il ricorrere di possibili irregolarità da parte del Comune di Tuscania, con il continuo spezzettamento degli appalti e il pressoché costante utilizzo degli affidamenti diretti – spiega l’Autorità – era stato segnalato anche alla Procura della Repubblica e alla Corte dei Conti”. L’Anac ha fatto poi presente al Comune che l’affidamento dei servizi di committenza ausiliaria ad Asmel violava il Codice dei contratti.

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