24 Luglio 2026

Viterbo – “Piazza del Comune un pollaio a cielo aperto e senza nessun inizio lavori”, la consigliera Ciambella interroga Floris

VITERBO - Piazza del Comune inibita ai festeggiamenti natalizi. A chiedere chiarimenti in consiglio comunale è la consigliera Luisa Ciambella, che dopo aver fatto richiesta di accesso agli atti sui lavori che interessano la piazza e senza aver ancora ricevuto risposta, ha interrogato l'assessore ai lavori pubblici Stefano Floris, sul perché di un "pollaio a…
17 Gennaio 2024

VITERBO – Piazza del Comune inibita ai festeggiamenti natalizi. A chiedere chiarimenti in consiglio comunale è la consigliera Luisa Ciambella, che dopo aver fatto richiesta di accesso agli atti sui lavori che interessano la piazza e senza aver ancora ricevuto risposta, ha interrogato l’assessore ai lavori pubblici Stefano Floris, sul perché di un “pollaio a cielo aperto”,  presente ad oggi senza una reale motivazione.

“Ad un certo punto a piazza del Comune è comparsa una recinzione che occupa parte della piazza e tra l’altro con l’irregolarità di essere senza un cartello. Di che tipo di lavoro si tratta? Quali sono i costi? Perché non c’è nessuna indicazione? Quale è il significato di questo “pollaio”  a cielo aperto senza nessuna cartellonistica che spieghi la sua presenza?”.

La recinzione che lei definisce “pollaio” –  risponde Floris – era stata messa per indagini archeologiche propedeutiche all’inizio dei lavori. Purtroppo l’incarico dell’archeologo è stato ostacolato dal blocco del sistema operativo Urbi che ha rallentato l’andamento dei lavori e l’assegnazione dei compiti. Non c’è il cartello perché ancora non era un cantiere, e per questo è ancora presente anche il cavo a terra sulla piazza“.

“Il pollaio esisteva prima del problema informatico alla piattaforma Urbi, il lavoro dell’archeologo era già contrattualizzato o no? Al solito siete stati superficiali e vi siete incaponiti ad iniziare a Natale. Noi stessi dai banchi di minoranza avevamo chiesto di cominciare dopo, ma alla  vostra ostinazione e arroganza non c’ è cura.  Avete creato problemi ai commercianti nel periodo in cui dovrebbero lavorare di più e inibito la piazza centrale della città“.

“Prima dovevano iniziare a dicembre poi a gennaio, potevate allora aspettare fino al 7 gennaio, almeno facevamo il Natale in santa pace“. Ha aggiunto Achilli.

“Il successo del Natale è stato palese e il disagio minimo”, la conclusione di Floris, che avrà avuto (ci auguriamo) riscontri positivi tra cittadini e commercianti.

 

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