Civitavecchia – Poletti (Liberi): “Al posto del carbone bruciamo rifiuti”. Tedesco (Lega): “Basta, pagato tributo altissimo”

Queste le parole del candidato a sindaco durante una trasmissione autogestita su un sito locale. Il primo cittadino: “Abbiamo puntato sulle rinnovabili, indietro non si torna”

CIVITAVECCHIA – Chi vuol bruciare rifiuti a Civitavecchia? Alla trasmissione Newsroom di Civonline.it condotta dal giornalista Stefano Pettinari, il sindaco di Civitavecchia Ernesto Tedesco ha svelato il segreto di Pulcinella: qualcuno ci sta pensando, eccome.

E la trovata (tutt’altro che nuova e originale) sarebbe quella di piazzare la monnezza di Roma al posto del carbone nelle caldaie di Torre Valdaliga Nord, in nome di una “economia circolare” in salsa puzzolente.

A sostenere questa ipotesi non è però l’amministrazione, ma il candidato sindaco Paolo Poletti (sostenuto da una parte di Forza Italia), come si evince dalle dichiarazioni di Tedesco: “Noi abbiamo fatto una scelta di carattere ambientale come  amministrazione, noi come maggioranza assieme all’opposizione: dal termovalorizzatore al biodigestore, sono tutte battaglie condivise e anche sul tavolo che stiamo sviluppando tra regione Lazio e Ministero le proposte del territorio vanno sempre nella direzione di una conversione della centrale verso rinnovabili, distretto energetico, idrogeno verde.

 

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Qualcuno non era proprio d’accordo nella nostra coalizione su questo tipo di scelte?

Ci sta. Ma ora c’è una parte politica che sponsorizza in maniera netta la candidatura del generale Poletti: e mi è parso di aver capito che si è paventata la possibilità di trasformare Torre Valdaliga Nord, quando chiuderà il 31 dicembre 2025, in una centrale che brucia immondizia. Mi auguro di aver capito male, poi ognuno porta il programma elettorale che vuole: per noi Civitavecchia è città pilota per le rinnovabili e qui non si bruciano rifiuti”.