22 Luglio 2026

Viterbo – Sicurezza, commercianti e residenti: “C’è bisogno di una volante fissa per il centro storico”

Scene di delinquenza quotidiana, in particolar modo tra pomeriggio e sera, impediscono a commercianti, ristoratori e residenti di vivere il centro storico come vorrebbero VITERBO - Gli ultimi eventi, in particolare le minacce subite dai proprietari del ristorante i Tre Re di piazza delle erbe, la violenta rissa avvenuta in piazza del Plebiscito e l'aggressione da…
24 Giugno 2024

Scene di delinquenza quotidiana, in particolar modo tra pomeriggio e sera, impediscono a commercianti, ristoratori e residenti di vivere il centro storico come vorrebbero

VITERBO – Gli ultimi eventi, in particolare le minacce subite dai proprietari del ristorante i Tre Re di piazza delle erbe, la violenta rissa avvenuta in piazza del Plebiscito e l’aggressione da parte di due stranieri consumatasi in via Ascenzi, hanno riportato ancora una volta la questione sicurezza al centro del dibattito locale.

“Una volante della polizia, fissa al Sacrario, permetterebbe di far sentire i cittadini più al sicuro e per la polizia sarebbe molto semplice raggiungere tutto il centro storico in pochi minuti”.

Questa semplice richiesta arriva da un commerciante del centro storico, uno dei tanti che in queste ultime settimane ha vissuto momenti di paura quando nei pressi del proprio locale sono avvenute risse, minacce e aggressioni.

A fargli eco è gran parte degli altri commercianti e dei residenti del centro storico, stanchi del fatto che a “farla da padrone in centro” siano come sempre “i soliti noti”.

“Polizia e carabinieri, quando intervengono, non riescono sempre a risolvere la situazione – dichiara un ristoratore del centro – generalmente allontanano chi sta infastidendo la clientela di questo o quel negozio, ma poi il diretto interessato si dirige altro e prosegue a creare problemi. Così non va bene, anche perché chi crea problemi è ormai conosciuto da tutti. Sappiamo bene chi è, anche loro lo conoscono, ma non c’è mai una soluzione definitiva”.

Nel migliore dei casi, come spesso avviene nel capoluogo della Tuscia, la misura più drastica intrapresa dalla Questura nei confronti di chi delinque è quella del DASPO urbano, un “allontanamento” forzato dai luoghi dove ha causato problemi, a volte da tutta la città, ma che non sembra convincere troppo cittadini e commercianti.

“Servirebbero misure un po’ più drastiche – dichiara un commerciante – perché spesso e volentieri chi viene allontanato torna e continua a causare problemi. In tutto il centro storico assistiamo a un lento ma costante peggioramento della situazione. Servirebbero eventi, illuminazione e una presenza costante delle forze dell’ordine, perché in questi casi la prevenzione è la migliore delle soluzioni”.

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