TOKYO – È morta il 14 agosto in un ospedale di Tokyo, Yayoi Kusama, tra le più celebri artiste contemporanee al mondo e nota come la “regina dei pois”. A riferirlo società dell’artista giapponese che trasformò le sue allucinazioni in opere che spaziavano da vivaci dipinti ricoperti di punti e sculture di zucche a installazioni di stanze con specchi infiniti.
“I punti volano ovunque — sul mio vestito, sul pavimento, sulle cose che porto con me, in tutta la casa, sul soffitto”.
Kusama ha parlato apertamente dei suoi problemi di salute mentale, affermando di aver avuto visioni e allucinazioni di luci lampeggianti, puntini e fiori fin dall’infanzia. “Vedo ancora allucinazioni anche adesso”, disse ai giornalisti nel 2017.
Negli anni Sessanta organizzava “happenings” con corpi nudi dipinti a pois in luoghi pubblici, in chiave antimilitarista e a sostegno dei diritti civili, e lanciò una linea di moda. Tornata in Giappone nel 1973, scelse di vivere volontariamente in un ospedale psichiatrico di Tokyo, da dove ha continuato a lavorare fino in età avanzata. Il successo commerciale arrivò tardi, a partire dagli anni Novanta, con le sue zucche – definite “compagni di vita” – e le sale degli specchi infiniti, divenute fenomeno globale anche sui social network.
Nel 2017 aprì a Tokyo un museo a lei dedicato. “Il mio desiderio – disse allora – è che il futuro luminoso, la bellezza dell’amore e la mia anima vengano tramandati. Amate le mie opere, anche dopo la mia morte”.

