Il procuratore di Civitavecchia ha ritenuto sufficiente l’esame esterno del medico legale, che non ha dubbi: morte per annegamento. Questa mattina il trasferimento della salma nel Salernitano, dove si terranno i funerali. Il paese natale è in lutto
Non ci sarà l’esame autoptico sul corpo di Silvano Loia, il manager di Rai Way di 52 anni annegato sabato mattina nel tratto di mare tra Montalto di Castro e Pescia Romana.
Il procuratore della Repubblica di Civitavecchia, Roberto Savelli, non lo ha ritenuto necessario: il medico legale che ha esaminato la salma ha stabilito senza margini di dubbio che il decesso è avvenuto per annegamento.
Una decisione che ha permesso di restituire subito il corpo ai familiari e di accelerare l’organizzazione delle esequie. La sorella di Loia, raggiunta Montalto di Castro nelle ore successive alla tragedia, ha curato il trasferimento del feretro, partito questa mattina alla volta di Sant’Angelo a Fasanella, in provincia di Salerno, il paese in cui Loia è nato e cresciuto e dove si svolgeranno i funerali.
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Quel bagno di sabato mattina
L’allarme era scattato intorno alle 11 di sabato 29 agosto. Loia si trovava su una spiaggia con un gruppo di amici; era entrato in acqua per un bagno e non era più tornato a riva. Dopo un paio d’ore di attesa, il gruppo ha chiesto aiuto.
Sono seguite ore di ricerche serrate, condotte in mare e sulla terraferma. Sono intervenuti i vigili del fuoco del distaccamento di Tarquinia con un natante e una moto d’acqua, la Guardia costiera della Capitaneria di porto di Civitavecchia con una motovedetta, il personale sanitario del 118 e un elicottero, che ha perlustrato ripetutamente il tratto di costa.
Il corpo è stato individuato solo intorno alle 19, a pochi metri dalla riva e a circa cinque metri di profondità, nella spiaggia antistante la tenuta del Marchese Guglielmi — la Tenuta Sant’Agostino — nel tratto di litorale di Montalto di Castro compreso tra Montalto Marina e Pescia Romana. Tra il momento dell’allarme e il ritrovamento erano trascorse circa otto ore.
Sulle cause resta come ipotesi più accreditata quella del malore in acqua.
Chi era Silvano Loia
Cinquantadue anni, avvocato, laureato all’Università degli Studi di Salerno, Loia ricopriva un ruolo dirigenziale in Rai Way, la società che gestisce le infrastrutture di trasmissione del segnale radiotelevisivo della Rai. Era il compagno dell’attrice e produttrice cinematografica Francesca Neri.
Originario di Sant’Angelo a Fasanella, piccolo centro del Cilento interno dove vivono i genitori Teresa e Vito, vi era cresciuto prima di trasferirsi a Roma. Il padre è stato sindaco del Comune dal 2006 al 2011. Lascia anche la sorella Rosalia e il fratello Donato.
Il cordoglio della Rai
Il Consiglio di Amministrazione della Rai e l’amministratore delegato Giampaolo Rossi hanno espresso “il più profondo cordoglio per la tragica scomparsa di Silvano Loia“, rivolgendo un pensiero di particolare vicinanza alla compagna Francesca Neri, alla famiglia e a tutti i cari, e partecipando “con sincera commozione a questo momento di grande dolore“.
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Il paese in lutto
Sant’Angelo a Fasanella si è stretta attorno alla famiglia con una nota firmata dal sindaco Bruno Tierno e dall’Amministrazione comunale, che descrive Loia come una presenza familiare e un punto di riferimento per l’intera comunità, rimasto legato al proprio paese nonostante la distanza e gli impegni della vita.
“Ci sono persone che non attraversano semplicemente la vita di una comunità: ne diventano parte e ne rappresentano un punto di riferimento. La scomparsa di Silvano Loia lascia un vuoto profondo e incolmabile nella nostra comunità. Silvano, con la sua mente brillante e ironica, con la sua umanità, la sua disponibilità e quel modo sincero e discreto di stare accanto agli altri, sapeva farsi voler bene da tutti.“
Il Comune ricorda l’intelligenza, l’autenticità e la bontà d’animo del 52enne, e rivolge un abbraccio alla compagna Francesca, ai genitori, alla sorella e al fratello. La nota si chiude così:
“Perché alcune persone non smettono di esserci. Cambiano soltanto il modo in cui restano accanto a noi. Ciao, Silvano. Il tuo paese ti abbraccia e ti tiene con sé, nel cuore.“

