Femminicidi Sara e Ilaria, la criminologa Bardellino: “Percezione distorta delle relazioni”

Sara Campanella e Ilaria Sula due ventenni uccise a poche ore di distanza da due coetanei in maniera barbara, una presa a coltellate, l’altra chiusa in una valigia e gettata in un dirupo per aver rifiutato una relazione affettiva con gli omicidi.

La criminologa Tonia Bardellino ha analizzato i fatti.

Due giovani donne uccise a causa della totale mancanza di rispetto per la vita umana. entrambe uccise per una motivazione sovrapponibile, ossia la non accettazione di una relazione con i loro assassini“.

Nel 2024 sono state 99 le donne uccise dal compagno o dall’ex o comunque in ambito affettivo relazionale.
Troppi uomini spesso giovani che non accettano un no e trasformano la frustrazione del rifiuto in crudeltà estrema. Ossessioni morbose che sfociano in comportamenti aggressivi, e di frequente, attraverso un’escalation della violenza, arrivano ai epiloghi che non dovremmo più raccontare.
Succede che i nostri giovani non riescono più a modulare, a processare e gestire le emozioni“.
Secondo i dati raccolti da una recente ricerca statistica di recente diffusa da
Differenza donna, l’associazione che gestisce il numero antiviolenza 1522, il 30% dei giovani percepisce il controllo e la gelosia come amore.
“La percezione cognitiva comportamentale sulle relazioni è davvero distorta, mentre la nostra cultura è ancora troppo radicata sulla supremazia e dominanza maschile. Serve un lavoro di prevenzione e di educazione affettiva da introdurre nelle scuole da insegnare fin da bambini.
 Famiglie, scuole e la comunità intera devono sostenere insieme la problematica perché la morte di queste giovani donne è un’ennesima sconfitta, di tutti“. Conclude Bardellino.