VITERBO – Il Sodalizio dei Facchini di Santa Rosa è in lutto per la prematura scomparsa di Antonio Pieracci, per tutti Tonino, venuto a mancare nella mattinata di oggi dopo una lunga e dolorosa battaglia contro un male che non gli ha lasciato scampo.
La notizia ha profondamente colpito l’intera famiglia dei Facchini, che in Tonino riconosceva non solo un uomo di grande forza fisica, ma soprattutto un esempio di integrità morale e autentico spirito facchinesco.
“Di Tonino ricordiamo la grande forza fisica e la sua integrità morale, che lo hanno reso un vero e proprio esempio di come deve essere un Facchino di Santa Rosa”, si legge nel commosso messaggio diffuso dal Sodalizio.
Entrato in formazione nel 1990, Pieracci ha vissuto una carriera lunga e significativa sotto la Macchina di Santa Rosa. Il suo ultimo trasporto risale al 2012, quando ricoprì il ruolo di ciuffo in terza fila, chiudendo un percorso “di tutto rispetto, nel corso del quale ha sempre dato il meglio di sé con grande passione e devozione alla sua Rosina”. Anche dopo aver lasciato il ruolo attivo nel trasporto, Tonino aveva continuato a offrire il proprio contributo come addetto, diventando nel tempo “un vero e proprio punto di riferimento per tutti”.
Mite nei modi e grande lavoratore, Tonino ha continuato a dare il suo sostegno al Sodalizio “fin quando ha potuto”, un impegno che i Facchini non dimenticheranno mai e per il quale, sottolineano, “gli saremo sempre riconoscenti”.
Nel momento del dolore, l’intero Sodalizio si stringe attorno alla famiglia: alla moglie Daniela, ai figli Barbara e Michele, alle nipotine Viola, Sofia, Michele e Giulia, al genero Domenico, alla nuora Grazia Pia e a tutti i familiari. In segno di profondo rispetto e appartenenza, “un picchetto di Facchini in divisa accompagnerà Antonio nel suo ultimo viaggio verso il Paradiso, dove la sua e nostra Rosa lo accoglierà tra le sue braccia per presentarlo al cospetto dell’Altissimo”.
Il saluto finale del Sodalizio è carico di emozione e identità: “Riposa in pace caro Tonino, ci lasci un vuoto incolmabile. Terza fila, sotto!”.
Le esequie si terranno lunedì 5 gennaio alle 15 alla Chiesa del Cristo Re a La Botte.

