Terremoto nelle Marche, sciame sismico nel Maceratese: la scossa più intensa raggiunge magnitudo 3.8

Un importante sciame sismico sta caratterizzando la zona, dove subito il ricordo è andato al terremoto del 2016

MACERATA – Una serie di scosse ha svegliato la notte nelle province di Macerata e Fermo. Il terremoto più forte, di magnitudo 3.8, è stato registrato dall’Ingv alle 3:31 con epicentro a circa 2 km da Sant’Angelo in Pontano, a una profondità di circa 24 km. L’evento principale è stato preceduto da un boato sordo che ha destato paura tra la popolazione e seguito da numerose repliche fino alle 5:25, molte delle quali superiori a magnitudo 2, in quello che gli esperti definiscono uno sciame sismico.

Pochi minuti dopo la scossa maggiore, alle 3:38, è stata registrata una seconda scossa di magnitudo 3.1 nello stesso punto, seguita da altre più leggere, tra 2.0 e 3.0, tra cui un evento di magnitudo 3.0 a Gualdo (MC) alle 5:15.

Il sisma è stato avvertito non solo nei comuni vicini all’epicentro — Penna San Giovanni, Gualdo, Monte San Martino, San Ginesio nel Maceratese, e Falerone, Servigliano, Smerillo, Monte Vidon Corrado, Montappone, Montegiorgio in provincia di Fermo — ma anche in un’area più ampia fino ad Ascoli Piceno e lungo la costa adriatica. Nonostante la forte percezione della scossa, fortunatamente non sono stati segnalati danni a persone o strutture.

Durante la notte, sui social, gli utenti hanno condiviso in tempo reale segnalazioni e informazioni, testimoniando la preoccupazione della popolazione dopo l’evento e il ricordo delle scosse del 2016 nella stessa area.