Le parole del parroco Don Giuseppe Curre “Fiducia e serenità siano la bussola del vostro servizio quotidiano”
VITERBO – “Fiducia e serenità siano la bussola del vostro servizio quotidiano”. È il messaggio rivolto da don Giuseppe Curre agli agenti della polizia locale in occasione della messa celebrata per San Sebastiano, patrono del corpo.
La funzione religiosa si è svolta questa mattina nella chiesa di Sant’Angelo in Spatha, in piazza del Comune, e ha visto la partecipazione di numerose autorità civili e militari. Presenti, tra gli altri, la sindaca Chiara Frontini, il presidente della Provincia Alessandro Romoli, il prefetto Sergio Pomponio, il procuratore della Repubblica Mario Palazzi, il comandante della polizia locale Mauro Vinciotti, il comandante provinciale dei carabinieri Alfredo Antro e il questore Luigi Silipo. In chiesa anche i rappresentanti della protezione civile, oltre agli agenti del comando cittadino.
Il culto di San Sebastiano come protettore dei vigili urbani risale al 1957, quando papa Pio XII lo proclamò ufficialmente patrono della categoria. Una scelta legata alla figura storica del santo, militare romano e comandante della prima corte pretoria, noto per il sostegno ai cristiani perseguitati e per l’integrità morale con cui svolse il proprio incarico.
Durante l’omelia, don Curre ha richiamato il valore dell’esempio lasciato dal martire: “San Sebastiano è stato un uomo di coraggio, profondamente coerente con la sua fede. Il suo percorso deve essere un modello per tutti, senza eccezioni”. Il parroco ha poi sottolineato l’importanza della fiducia, intesa come fondamento della vita quotidiana e del servizio alla comunità.
“Fiducia e serenità – ha concluso don Curre – sono sentimenti che dovete portare con voi ogni giorno nel vostro lavoro in strada. Il vostro è un compito indispensabile per la società: ridurre il ruolo della polizia locale al solo aspetto sanzionatorio è un errore. Il vostro contributo è molto più ampio e profondo. San Sebastiano vi accompagni sempre nel vostro servizio”.


