Tragedia al San Camillo De Lellis di Rieti: 72enne ucciso a colpi di spranga nel reparto psichiatrico

RIETI — È un episodio drammatico e inquietante quello avvenuto ieri pomeriggio all’interno del reparto di psichiatria dell’ospedale San Camillo De Lellis di Rieti, dove Domenico Martinelli (foto Messaggero) di 72 anni ha perso la vita dopo essere stato brutalmente aggredito da un altro paziente.

Secondo le prime ricostruzioni, poco dopo le 18:00, un ragazzo di 21 anni di nazionalità rumena, anch’egli ricoverato nel Servizio Psichiatrico di Diagnosi e Cura (SPDC), avrebbe colpito ripetutamente l’anziano vicino di letto con una spranga di ferro, presumibilmente una delle sponde del letto, infierendo soprattutto sulla testa della vittima.

L’aggressione si sarebbe consumata in pochi istanti, sorprendendo il personale sanitario presente nella struttura. Nonostante l’immediato intervento di medici e infermieri e i tentativi di rianimare l’uomo, per il 72enne non c’è stato nulla da fare: è stato dichiarato morto poco dopo.

Sul posto sono intervenuti i Carabinieri della Compagnia di Rieti, che hanno avviato le indagini e hanno posto in stato di fermo il giovane sospettato dell’omicidio. Gli inquirenti stanno cercando di ricostruire la dinamica dei fatti e capire eventuali motivazioni, anche se allo stato attuale sembra che la lite sia scoppiata per “futili motivi” tra i due pazienti.

La notizia ha suscitato forte preoccupazione nella comunità locale, sia per l’efferatezza dell’atto sia perché avvenuto all’interno di una struttura sanitaria dove dovrebbero essere garantite sicurezza e tutela per persone fragili. In queste ore, gli investigatori stanno raccogliendo testimonianze e verificando la presenza di eventuali testimoni e ulteriori elementi di prova, compresi i filmati di sorveglianza interna, per capire meglio la dinamica dell’aggressione.

Il fatto riapre anche il dibattito sulle condizioni dei reparti di salute mentale negli ospedali italiani e sulle misure di sicurezza adottate per la tutela dei degenti vulnerabili.

Le autorità sanitarie e giudiziarie proseguiranno le indagini per fare piena luce sull’episodio, mentre il giovane rimane in stato di fermo in attesa delle determinazioni della Procura.