Tarquinia – Il Comune si dimentica di aprire la sala di aspetto per i bus: pendolari e studenti sotto la pioggia

TARQUINIA – Clamoroso a Tarquinia. L’ennesimo, discutibile “capolavoro” dell’amministrazione comunale va in scena oggi, mercoledì 28 gennaio, nel cuore dell’inverno e in una delle giornate più piovose del mese.

Alla Barriera San Giusto, la sala di attesa dei pullman è rimasta inspiegabilmente chiusa, lasciando pendolari, studenti, donne e bambini al freddo e sotto l’acqua, costretti a ripararsi come potevano sotto la pensilina esterna. Una struttura dal tetto altissimo che, però, non ripara affatto dalla pioggia, che filtra da ogni lato.

Una scena indegna per una città che dovrebbe garantire almeno i servizi essenziali: persone in attesa dei pullman prima di andare a lavoro o a scuola, bagnate e infreddolite, mentre basterebbe semplicemente aprire una porta.

La beffa finale rende il tutto ancora più grottesco. All’interno della sala, le luci erano accese, così come i riscaldamenti, i maxi schermi e persino le macchinette del caffè e delle merendine, perfettamente funzionanti ma inutilizzabili. Energia sprecata e cittadini lasciati fuori, sotto la pioggia.

“Non sono capaci nemmeno di farla aprire in orario”, commenta amaramente un utente, riassumendo lo sdegno di chi questa mattina ha vissuto l’ennesimo disservizio.

Una vicenda che solleva interrogativi pesanti sull’organizzazione e sull’attenzione verso i cittadini. Perché qui non si parla di grandi opere o progetti ambiziosi, ma di ordinaria amministrazione. E quando nemmeno quella funziona, la parola “vergogna” non sembra affatto fuori luogo.