Tarquinia – Piero Rosati demolisce il sindaco e la sua maggioranza: “Volevate liberare la città ma state fallendo miseramente” (VIDEO)

Il consigliere protagonista indiscusso del consiglio comunale di ieri insieme a Betsi Zacchei e Luigi Serafini: “L’intervento di difesa e salvaguardia del litorale è l’ennesimo buco nell’acqua”

TARQUINIA – Ennesima figuraccia pubblica del Comune di Tarquinia.

Confusione generale, consiglieri nel pallone e sindaco incapace di dare spiegazioni concrete. È quanto emerso nella giornata di ieri, giovedì 20 gennaio, nel corso dell’ultima seduta del consiglio comunale.

Dopo la discussione serena di un paio di argomenti all’ordine del giorno l’attenzione si è spostata sulla “modifica al Programma triennale delle opere pubbliche (triennio 2026/2028)”. Ed è qui che sono iniziati i problemi evidenziati dai consiglieri di opposizione Betsi Zacchei, Luigi Serafini e Piero Rosati.

“Vorrei chiedere alcune informazioni sull’intervento di difesa e salvaguardia del litorale – ha spiegato Betsi Zacchei -. La relazione allegata alla delibera di giunta riporta cose curiose. Si parla di tre piccoli interventi: una duna, dei pannelli ‘frangisabbia’ e una palizzata da mettere a protezione dello stabilimento ex Cale. La duna, da quanto si legge, deve essere realizzata entro il primo maggio 2026 e rimossa entro il primo maggio 2026: praticamente il tempo di realizzarla e subito toglierla. La palizzata, sempre da quanto si legge, è ‘atta a proteggere abitazioni e infrastrutture’. Visto che l’ex Cale è da demolire l’utilità di questa opera non la comprendo. Le barriere mobili, infine, riguardano due accessi alle spiagge comunali, della larghezza di quattro metri. Il tutto per 200mila euro e per i quali non serviva nemmeno un progetto”.

La risposta del sindaco Francesco Sposetti, davanti ai suoi consiglieri (la maggior parte rimasti in silenzio per tutta la seduta nonostante il perfetto funzionamento dei microfoni), è stata confusionaria. Come al solito il primo cittadino ha preferito dare la colpa agli altri spiegando: “Ci siamo attivati in base alle tempistiche ma i tempi e i termini sono dettati dalla Regione Lazio”.

Dopo il breve intervento del sindaco, le parole del consigliere Piero Rosati hanno chiuso definitivamente la questione.

“Non entrerò in merito a quanto detto dalla consigliera Betsi Zacchei – ha ammonito Rosati -. Mi astengo perché è il caso di stendere un velo pietoso. I finanziamenti sono sacrosanti, sarebbero i benvenuti anche altri cento o mille. Io, però, ho quasi 65 anni e ho visto tanta politica. Grazie alla mia esperienza sono sicuro che i cittadini tarquiniesi, spesso e volentieri, hanno trovato gli strumenti per punire chi aveva la pretesa di liberare Tarquinia ma che invece miseramente sta fallendo nel compito”.

A concludere la bagarre l’intervento del consigliere comunale, sempre di opposizione, Luigi Serafini che ha incentrato le sue parole sul porto turistico: “Sono d’accordo con quanto detto da Zacchei e Rosati sull’intervento di salvaguardia del lido. Le date sono infatti diverse: il bando è di ottobre, l’aggiudicazione è del 30 dicembre e un po’ di tempo in più forse c’era. Sul porto turistico, invece, non vorrei diventare noioso ma vorrei finalmente una spiegazione dal PD. Sia i Cinque stelle che AVS  hanno espresso la loro idea ma io, nonostante sia passato molto tempo, non ho ancora capito che direzione vuole prendere il partito di maggioranza”.