Ieri la partita tra la sua squadra e il Tarkna, con il capitato Zacchei che ha depositato fiori a bordo campo in ricordo del ragazzo
TARQUINIA – Una comunità stretta nel dolore, un campo da calcio diventato luogo di memoria. Tarquinia continua a piangere Gabriele Costantino, il 13enne scomparso il 16 febbraio al Policlinico Universitario Agostino Gemelli per una meningite fulminante.
Ieri, allo stadio Bonelli, il ricordo si è fatto gesto. Prima del fischio d’inizio, l’altra squadra cittadina, il Tarkna, ha voluto rendere omaggio al giovane calciatore dell’Under 15 dell’ASD Tarquinia Calcio. Il capitano Zacchei si è avvicinato al bordo del campo e ha deposto un mazzo di fiori sull’erba. Nessun annuncio, nessun intervento al microfono. Solo silenzio.
Un gesto che lo stesso Tarquinia Calcio ha voluto sottolineare con parole cariche di significato: «Oggi Tarquinia si è raccolta nel ricordo di Gabriele Costantino. L’altra squadra della città, il Tarkna, ha compiuto un gesto semplice ma profondissimo: capitan Zacchei si è avvicinato al bordo campo e ha deposto un mazzo di fiori per lui. Niente parole, niente clamore. Solo un gesto silenzioso, rispettoso, che vale più di tutto».
E ancora: «Un gesto che mostra come, davanti al dolore, Tarquinia sia una sola squadra, una sola comunità, un solo cuore. In quei fiori c’era l’abbraccio di tutta la città. E Gabriele, oggi, era lì».
Parole che raccontano meglio di qualsiasi cronaca ciò che si è respirato al Bonelli: un silenzio condiviso, la consapevolezza che davanti a una tragedia così grande non esistono rivalità sportive, ma soltanto una comunità che si stringe attorno alla famiglia e alla memoria di un ragazzo che viveva per il calcio e per quel campo che era la sua seconda casa.
L’ultimo saluto a Gabriele si è svolto mercoledì nella chiesa della Madonna dell’Ulivo, in una cerimonia partecipata e composta, segno tangibile dell’affetto di un’intera città.

