TARQUINIA – Polemiche su polemiche. Giuste e, viste le tempistiche, assolutamente legittime.
La bella stagione sembra finalmente arrivata e con le prime passeggiate a Tarquinia Lido, a cittadini e turisti, non è sfuggita la “genialata” del secolo firmata Francesco Sposetti (e giunta al seguito).
Mentre le persone si godono le temperature primaverili, infatti, gli operai del Comune stanno ultimando la “protezione invernale” contro l’erosione della spiaggia.
Nessun pesce d’aprile (anche se sarebbe stato decisamente meglio) ma la pura realtà: pannelli e dune, che hanno il compito di “arginare le criticità legate alle mareggiate autunnali e invernali”, sono state montate tra fine marzo e inizio aprile per un costo totale di circa 200mila euro.
p000203521_005000_r.01_relazione_generale-signed“Complimenti al sindaco e all’amministrazione – si legge sui social – per i lavori effettuati allo scopo di impedire la visuale del mare lungo il viale. Lavori costati tanti soldi e pagati con le tasse dei proprietari delle case. Una vera scelta da volpino”.
Il sindaco, con un comunicato scritto dal fido addetto stampa (che si guarda bene da inviarlo alle sole testate amiche), si è difeso addossando tutta la colpa alla Regione. Il primo cittadino, inoltre, ha provato a buttarla sul “riutilizzo” dei pannelli (dal costo di poche centinaia di euro) anche per gli anni successivi. Pannelli che, è bene sottolinearlo, rappresentano l’unica spesa bassa sui 200mila euro totali buttati al vento.
“Questi sono i soldi che paghiamo per i parcheggi a pagamento – si legge ancora sui social – e che vengono sperperati sui lavori inutili”. E ancora: “Una massa di incompetenti. E le buche dilagano. Che volpi”.

Tra chi si chiede “Ma lo fanno apposta?” e chi, ironicamente, ci scherza su dicendo “Magari li stanno togliendo”, il giudizio è unanime: sindaco bocciato, giunta al seguito bocciata. In attesa che, tra qualche giorno, sarà già il tempo di smontare tutto (la data massima, prevista dal progetto, è il primo maggio).

