L’esplosione, avvenuta intorno alle 3.30, ha distrutto lo sportello Atm dell’ufficio postale del paese
RIETI – Notte di paura nel territorio del Cicolano, dove un violento assalto a uno sportello bancomat ha svegliato i residenti nel cuore della notte. Il colpo è avvenuto a Varco Sabino e si è concluso con l’arresto di quattro uomini da parte dei carabinieri.
L’esplosione, avvenuta intorno alle 3.30, ha distrutto lo sportello Atm dell’ufficio postale del paese. Il boato è stato avvertito distintamente dagli abitanti, molti dei quali sono scesi in strada temendo conseguenze più gravi. Secondo quanto ricostruito, i malviventi avrebbero utilizzato la cosiddetta “marmotta”, un ordigno artigianale inserito nella fessura del bancomat e fatto detonare per forzare la cassaforte.
L’intervento delle pattuglie dell’Arma dei Carabinieri è stato immediato: i militari hanno circondato l’area e avviato le ricerche dei responsabili. Poco dopo, una prima auto sospetta è stata intercettata con a bordo un uomo di 46 anni. All’interno del veicolo sono stati trovati materiali compatibili con l’azione appena compiuta, tra cui un ordigno inesploso, attrezzi da scasso e una ricetrasmittente.
Gli altri tre componenti della banda, di età compresa tra i 29 e i 49 anni, erano inizialmente riusciti a sfuggire ai controlli, abbandonando il primo mezzo per proseguire la fuga su un’altra vettura. Tuttavia, il dispositivo predisposto dalle forze dell’ordine ha consentito di intercettarli poco dopo, nei pressi del casello autostradale della A24 “Valle del Salto”, al termine di un breve inseguimento.
All’interno dell’auto è stata recuperata l’intera somma sottratta, circa 2.100 euro, successivamente sequestrata.
Secondo gli investigatori, i quattro farebbero parte di gruppi specializzati nei cosiddetti “furti in trasferta”, organizzazioni ben strutturate che operano lontano dai territori di origine e che utilizzano tecniche consolidate, una precisa divisione dei ruoli e una pianificazione dettagliata dei colpi.
Sul posto sono intervenuti anche gli artificieri del comando provinciale di Roma per mettere in sicurezza l’area e neutralizzare eventuali residui esplosivi. I rilievi sono stati affidati al nucleo investigativo del comando provinciale di Rieti.
Le indagini sono in corso per verificare possibili collegamenti con altri episodi simili avvenuti nel Centro Italia.

