Tarquinia – Inchiesta Giglio: Il mistero di un terreno pagato 2,4 milioni di euro da una “piccola” società di Blera (1ª Parte)

La SL Costruzioni di Blera (50mila euro di capitale di cui soli 16mila versati) ha una sede introvabile (almeno per noi), un bilancio nel 2024 pari all’investimento fatto ma sono stati in grado di staccare 20 assegni circolari da 100mila euro ciascuno dalla BCC ICCREA filiale di Tarquinia

TARQUINIA – Nel mondo dell’edilizia e del real estate, dove il credito bancario rappresenta l’ossigeno di ogni cantiere, l’operazione che ha portato la SL Costruzioni S.R.L. a diventare proprietaria di oltre sei ettari in Località Giglio, a Tarquinia, è un’anomalia che sfida le leggi della fisica economica e le regole della prudenza finanziaria.

Terreno venduto alla società di Blera dal Conte Giovanni Maria Geri Della Rocca de Candal.

Il terreno è attualmente seminato a grano. Sei ettari a due passi della zona industriale e il Top 16.

sl costruzioni 9

Grazie a un meticoloso lavoro di accesso agli atti, di investigazioni giornalistiche e all’analisi dei documenti notarili in nostro possesso, emerge un quadro inquietante su come sia stata gestita una compravendita da 2,4 milioni di euro.

Un pagamento “fuori controllo”

Il primo elemento di sconcerto risiede nell’atto di compravendita firmato il 10 dicembre 2025 (Reperto n. 107873). In un’epoca segnata da controlli antiriciclaggio feroci e tracciabilità estrema, la SL Costruzioni ha saldato l’acquisto di un terreno — attualmente vincolato a “verde sportivo” — mettendo sul tavolo del notaio 22 assegni circolari.

pagamento terreni (blerato)

Non un bonifico bancario, non un’accensione di mutuo ipotecario (che infatti non risulta nei registri), ma titoli di credito liquidi per un totale di 2,4 milioni.

Entrando nel dettaglio, l’elenco degli assegni sembra la distinta di un caveau: venti assegni circolari portano l’importo “tondo” di 100.000,00 euro ciascuno, emessi da vari istituti di credito. A questi si aggiungono un assegno da 350.000,00 euro e un ultimo da 50.000,00 euro.
Transazioni per lo più passate attraverso la BCC ICCREA filiale di Tarquinia.

La domanda che qualunque cittadino, e ancor più qualunque autorità di vigilanza, dovrebbe porsi è: da dove provengono questi soldi?

Il paradosso del capitale sociale

Analizzando la visura storica della SL Costruzioni S.R.L., il mistero si infittisce. La società ha un capitale sociale nominale di 50.000 euro. Tuttavia, il dato che fa tremare le vene ai polsi è che di questi ne risultano effettivamente versati solo 16.000,00.


Amministratrice unica della società è la civitavecchiese Margherita Sergi (ma supportata dalla LG Srl di Luca Sabbini)e dall’altra figura che emerge nel pandemonio di carte e cioè Giovanni Lopis. Questi ultimi due di Blera.

La società SL Costruzioni si trova in via Ascolana Snc. Noi ci siamo stati ma non l’abbiamo trovata. Su quella strada di campagna c’erano solo ville tra le quali, ci dicono, anche quella di Giovanni Lopis (ne parleremo in modo più approfondito nella seconda parte dell’inchiesta)

Via Ascoletana – Blera

Ci troviamo di fronte a una società che, con una garanzia reale di appena 16 mila euro, riesce a movimentare una massa di denaro 150 volte superiore per acquistare un terreno su cui, al momento, non può costruire nemmeno un garage residenziale.

Come può una S.R.L. con una struttura finanziaria così esile disporre di una liquidità immediata di 2,4 milioni? In assenza di mutui, l’unica spiegazione è che la società abbia ricevuto un’imponente immissione di capitali da soci o da terzi “sotto forma di finanziamento”. Ma chi sono questi finanziatori che rischiano milioni su una società quasi vuota?

Tabella 1: La sproporzione finanziaria dell’affare

Voce di Bilancio/Atto Importo Rapporto con l’Investimento
Capitale Sociale Versato 16.000,00 1 : 150
Prezzo Acquisto Terreno 2.400.000,00 €
Liquidità per Assegni 2.400.000,00 “Cash” immediato
Garanzie Bancarie (Mutui) 0,00 Nessuna ipoteca iscritta

Il rischio di “società veicolo”

In dottrina economica, strutture di questo tipo vengono spesso chiamate “società veicolo” o “scatole cinesi“. Servono a schermare i veri proprietari del denaro e a limitare la responsabilità legale. Se l’operazione a Tarquinia dovesse fallire, o se la variante urbanistica non venisse approvata, la SL Costruzioni potrebbe essere lasciata al suo destino: un guscio vuoto con 16 mila euro di capitale davanti a un buco milionario. Chi ci rimetterebbe? Certamente non i finanziatori occulti, che rimarrebbero nell’ombra. Ma il territorio di Tarquinia, nel frattempo, avrebbe svenduto la propria pianificazione urbanistica a un fantasma. Il sindaco Francesco Sposetti che dice?

In questa storia emergono figure locali come quella dell’architetto Leonardo Maria Proli che ha curato la proposta preliminare di programma integrato di intervento (un capolavoro degno di un film della Disney al quale dedicheremo un intero capitolo).

Noi abbiamo fatto richiesta di accesso civico agli atti e l’amministrazione ci ha rifilato un bel “pacco”. Prima ci ha dato documenti vecchi di decenni poi si è presa i giorni necessari per chiedere autorizzazioni e permessi per rilasciare documenti che, bontà loro, siamo riusciti ad avere in maniera molto più veloce e sbrigativa grazie al lavoro investigativo svolto. Ovviamente qualcuno dovrà chiedere spiegazioni al primo cittadino che dovrebbe essere ben informato su questa iniziativa urbanistica (ma questo ve lo racconteremo a parte sui legami del primo cittadino).

FINE PRIMA PARTE – SEGUE