FIUMICINO – Il Tar del Lazio che ha accolto il ricorso promosso da cittadini, cittadine e associazioni di Fiumicino, contro il decreto n. 676/2025 relativo al progetto del porto turistico-crocieristico di Fiumicino-Isola Sacra.
L’Ancip, Associazione Nazionale Compagnie Imprese Portuali, è intervenuta nel giudizio, con lo studio legale Muscillo-Triossi, ad adiuvandum a sostegno delle ragioni dei ricorrenti, offrendo uno specifico contributo tecnico-giuridico sulle criticità connesse alla violazione della normativa portuale e alla corretta ripartizione delle competenze prevista dalla legge n. 84/1994.
La sentenza chiarisce che il progetto non riguarda un semplice porto turistico destinato alla
nautica da diporto, ma una infrastruttura polifunzionale con rilevante funzione crocieristica,
stimata in circa 1,3 milioni di turisti l’anno. Per il Tar, la procedura avviata dal Comune di
Fiumicino è illegittima perché fondata sull’erroneo presupposto della natura turistica dell’opera,
in contrasto con il d.P.R. n. 509/1997 e con la legge n. 84/1994, rilevando anche la carenza di
competenza comunale, la sottostima dell’impatto delle navi da crociera e una falsa
rappresentazione pregiudizievole degli interessi ambientali.
Per Ancip, la decisione riafferma un principio essenziale: quando un’infrastruttura assume
caratteristiche dimensionali e funzionali incompatibili con la mera nautica da diporto, devono
trovare piena applicazione le regole, le competenze e le garanzie della legge speciale portuale.

