Fermato uno spacciatore straniero anche al Sacrario
VITERBO – Controlli a tappeto nelle aree più sensibili della città. Nel fine settimana la Polizia di Stato ha messo in campo un’imponente operazione di controllo del territorio, concentrando l’attività nelle zone considerate maggiormente critiche del capoluogo della Tuscia.
Il dispositivo “ad alto impatto”, disposto dal questore di Viterbo in attuazione delle direttive del prefetto, ha interessato in particolare viale Trento, San Faustino, il Sacrario e le aree limitrofe, con pattuglie impegnate nell’identificazione di persone, nei controlli dei veicoli e nelle verifiche agli esercizi commerciali.
L’operazione, svolta con il supporto delle diverse articolazioni della Questura e in sinergia con il quotidiano servizio di prevenzione garantito dalla Squadra Volante, ha portato all’identificazione di 320 persone, tra cui numerosi soggetti già noti alle forze dell’ordine. Per alcuni di loro sono stati avviati approfondimenti finalizzati a valutare l’eventuale adozione di specifiche misure di prevenzione.
Particolare attenzione è stata rivolta anche ai controlli sui cittadini extracomunitari, con verifiche finalizzate ad accertare la regolarità della loro permanenza sul territorio nazionale.
Nel corso delle attività, un cittadino straniero fermato in piazza Martiri d’Ungheria è stato segnalato all’autorità amministrativa per il possesso di sostanza stupefacente destinata a uso personale. Un altro cittadino extracomunitario è invece stato sanzionato per ubriachezza manifesta e successivamente allontanato in base alla normativa vigente.
I controlli hanno riguardato anche le attività commerciali. Il personale della Divisione Polizia Amministrativa della Questura ha effettuato verifiche in sei esercizi pubblici del capoluogo: una sala giochi e scommesse, un bar e quattro esercizi di vicinato, con l’obiettivo di accertare la regolarità delle autorizzazioni e il rispetto della normativa di settore.
L’operazione rientra nel piano di intensificazione dei controlli disposto dalle autorità provinciali per rafforzare la presenza delle forze dell’ordine nelle zone della città maggiormente interessate da fenomeni di degrado e illegalità.

















