Secondo il primo cittadino, il quadro gestionale è ormai particolarmente complesso
NEPI – La situazione del Centro Colle Lidia continua a destare forte preoccupazione. A lanciare l’allarme è il sindaco di Nepi, Franco Vita, che annuncia la convocazione di un tavolo di confronto con i rappresentanti dei residenti per avviare un percorso condiviso finalizzato a risolvere le numerose criticità che da anni interessano il quartiere.
Secondo il primo cittadino, il quadro gestionale è ormai particolarmente complesso. Dopo pochi mesi dall’incarico, l’amministratore nominato dal Tribunale ha rinunciato al mandato e anche l’attuale amministratrice sarebbe intenzionata a fare lo stesso. Alla base della decisione ci sarebbe l’impossibilità di approvare i bilanci della Comunione (il condominio del Centro) a causa della costante mancanza del numero legale nelle assemblee.
Una situazione che, evidenzia Vita, si trascina da tempo. Nemmeno gli amministratori precedenti sono riusciti a superare le divisioni interne tra i residenti e a risolvere le problematiche strutturali del Centro. A questo si aggiunge, secondo il sindaco, l’assenza della società La Nepesina Srl, titolare del piano di lottizzazione, che “avrebbe dovuto svolgere un ruolo importante” nella gestione e nello sviluppo dell’area.
Negli anni, spiega ancora il sindaco, gli interventi sulle infrastrutture si sono limitati esclusivamente alla manutenzione ordinaria e agli interventi urgenti, senza mai affrontare un vero piano di riqualificazione. Anche la convenzione tra il Comune e la Comunione, pur rinnovata una volta, è ormai scaduta da diversi anni.
Sul fronte economico, il Centro deve fare i conti con una situazione debitoria rilevante. Un creditore, dopo aver ottenuto una sentenza favorevole, può ora procedere con azioni esecutive nei confronti dei singoli residenti. Per cercare di limitare le conseguenze, il Comune ha promosso una transazione con il principale creditore, già accettata da numerosi cittadini che stanno provvedendo al pagamento della propria quota.
Parallelamente, una parte dei residenti ha avviato ricorsi sia al Tar sia al Tribunale civile contro il Comune, chiedendo che Palazzo Comunale assuma la gestione del Centro e sostenga i costi necessari per il completo rinnovo degli impianti ormai obsoleti, un intervento stimato in circa 700 mila euro. La questione è stata portata anche all’attenzione della Prefettura di Viterbo e della Regione Lazio, senza che finora siano emerse soluzioni concrete.
Vita ricorda inoltre che i residenti già versano ogni anno una quota alla Comunione per la manutenzione delle aree comuni, una cifra che, sottolinea, è “paragonabile a due rate trimestrali della Talete”.
L’amministrazione comunale, ribadisce il sindaco, ha già espresso in due sedute del Consiglio comunale la disponibilità a prendere in carico le strutture comuni del Centro, ma soltanto a precise condizioni: il collaudo con esito positivo delle opere e il trasferimento della gestione della rete idrica e fognaria a Talete, trattandosi di un servizio che non rientra nelle competenze del Comune.
Per cercare di sbloccare una vicenda che si trascina da anni, il sindaco ha deciso di convocare per venerdì alle ore 10 un incontro con una ventina di rappresentanti delle diverse componenti del Centro Colle Lidia.
“L’obiettivo – spiega Vita – è avviare un percorso serio, concreto e soprattutto realizzabile per affrontare e risolvere i problemi del quartiere”. Nel corso della riunione il primo cittadino chiederà inoltre alla società La Nepesina Srl di assumersi le proprie responsabilità, ritenendo che abbia ancora un ruolo fondamentale da svolgere nella vicenda.

















