21 Luglio 2026

Destiny ucciso dai lupi per proteggere nel giardino di casa il suo piccolo padrone

Il cane avrebbe difeso un bambino di due anni LUCCA - Un cane che si sacrifica per difendere un bambino di appena due anni. È la drammatica vicenda avvenuta sabato 18 luglio, intorno alle 21,30, a Orbicciano, frazione di Camaiore, dove Destiny, una meticcia di 7 anni, è stata aggredita e uccisa dopo essersi frapposta…
21 Luglio 2026

Il cane avrebbe difeso un bambino di due anni

LUCCA – Un cane che si sacrifica per difendere un bambino di appena due anni. È la drammatica vicenda avvenuta sabato 18 luglio, intorno alle 21,30, a Orbicciano, frazione di Camaiore, dove Destiny, una meticcia di 7 anni, è stata aggredita e uccisa dopo essersi frapposta tra il piccolo e un lupo arrivato nel cortile dell’abitazione.

A ricostruire l’accaduto è l’Associazione Nazionale per la Tutela dell’Ambiente e della Vita Rurali, che  richiama l’attenzione non solo sulla gravità dell’episodio, ma anche sulle modalità con cui sarebbe avvenuta la predazione.

La famiglia si era trasferita nella casa colonica soltanto dallo scorso aprile. L’abitazione, secondo quanto riferito dalla polizia municipale dopo il sopralluogo, non è recintata ed era già stata interessata da segnalazioni relative alla presenza di lupi nella zona.

Quella sera il padre Tommaso, 39 anni, originario di San Giuliano Terme, stava preparando una grigliata nel cortile, mentre la moglie Paula, 40 anni, si trovava in cucina con la porta aperta sul giardino. Il loro figlio di due anni giocava all’esterno insieme a Destiny.

Secondo la ricostruzione, un grosso lupo si sarebbe avvicinato al cortile senza timore della presenza dell’uomo, arrivando vicino al bambino.

A quel punto Destiny sarebbe intervenuta.

La cagnolina avrebbe affrontato il predatore, riuscendo probabilmente a impedire che il lupo raggiungesse il piccolo.

“Destiny è stata molto coraggiosa ma quel lupo, grosso com’era, non le ha dato possibilità”, avrebbe raccontato la madre, spiegando che il marito si è accorto dell’accaduto dopo aver sentito il guaito del cane.

Quando l’uomo si è voltato,  il lupo aveva già azzannato Destiny alla gola e la stava trascinando verso la boscaglia.

Il padre, insieme ad alcuni vicini subito accorsi, avrebbe tentato di inseguire il predatore per recuperare la cagnolina. L’animale sarebbe però ricomparso più volte, rendendo impossibile avvicinarsi.

La mattina successiva, dopo il ritorno sul posto, sarebbero stati trovati soltanto alcuni resti del cane.

Ed è proprio su questo aspetto che l’Associazione avanza una propria ipotesi:

“Per divorare così un cane di circa 22 chili i lupi dovevano essere almeno tre o quattro”.

Una valutazione che l’associazione collega alle modalità con cui sarebbe stato consumato il corpo dell’animale e che viene presentata come ipotesi, in attesa di eventuali accertamenti.

La vicenda riaccende il confronto sulla presenza dei lupi nelle aree abitate e sulla necessità, secondo la Tutela Rurale, di una gestione più incisiva degli esemplari che mostrano comportamenti confidenti.

Secondo i dati forni da Ispra i lupi, stimati in Italia in oltre 6.000 esemplari,  ormai non hanno paura dell’uomo.

La superficie forestale in Italia è aumentata negli ultimi decenni di ben 75.000 ettari l’anno, arrivando a coprire più di 11,4 milioni di ettari, ossia oltre il 38% del territorio nazionale (Germania 32,8%, Francia 32,1%, Gran Bretagna 13,1%. La media UE è 33%). Ma i lupi ormai sono ovunque, persino dentro i centri urbani di città come Milano e Roma, e stanno riprendendo a tentare di predare i bambini e non solo.

L’Italia sarebbe quindi il Paese europeo con più alto numero di lupi e quello con maggiori attacchi ad esseri umani certificati con dna, feriti e cure ospedaliere.

Nessuno vuole lo sterminio del lupo, ma la gestione sì, essendo ormai troppi e ovunque“. Concludono dall’Associazione. (immagine generica)

 

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