Il trentanovenne è morto dopo quattro giorni di agonia. La famiglia ha scelto di donare gli organi
ANAGNI – Non ce l’ha fatta Michele Ambrosi, il ciclista trentanovenne residente ad Anagni, investito venerdì mattina. L’incidente stradale è avvenuto a Campomarino di Maruggio, località balneare in provincia di Taranto.
L’uomo, che si trovava in vacanza, era in bicicletta quando, per cause ancora in corso di accertamento, è stato investito da un veicolo. L’impatto è stato particolarmente violento e il trentanovenne ha riportato ferite gravissime. Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118, che gli hanno prestato le prime cure e provveduto a stabilizzarlo, prima del trasferimento d’urgenza all’ospedale “Marianna Giannuzzi” di Manduria.
Ieri, dopo quattro giorni di agonia, è arrivata la notizia del decesso. I medici hanno accertato la morte cerebrale di Michele Ambrosi, 39 anni: le gravissime lesioni riportate nell’impatto si sono rivelate fatali.
La notizia ha destato grande dolore e incredulità: il trentanovenne era molto conosciuto e stimato, e numerosi sono stati i messaggi di cordoglio e vicinanza rivolti ai familiari.
Nel momento del dolore più profondo, la famiglia di Michele Ambrosi ha compiuto un gesto di straordinaria generosità, autorizzando la donazione degli organi. Una scelta che consentirà di offrire una speranza di vita ad altre persone, trasformando una tragedia in un atto di grande altruismo.

