VITERBO – Cambio della guardia al Rugby Lions Alto Lazio. Davide Morgantini, che aveva guidato la società fino alla promozione, ha lasciato la carica di presidente. Al suo posto, l’assemblea societaria ha scelto Marco Lanzi, fino a oggi direttore sportivo del club.
Le dimissioni di Morgantini sono arrivate con una lettera indirizzata a tutta la società, in cui il presidente uscente ha spiegato di aver maturato la decisione insieme allo staff dirigenziale, dopo una riflessione approfondita legata a motivi personali e alla difficoltà di trovare il tempo necessario da dedicare al rugby come fatto fino ad ora. Nel testo, Morgantini ha definito l’esperienza alla guida dei Lions un onore e un privilegio, ripercorrendo un percorso fatto di impegno, sacrifici e soddisfazioni condiviso con l’intera società.
Non sono mancati i ringraziamenti: ai giocatori, per aver indossato la maglia con orgoglio e responsabilità; allo staff tecnico e dirigenziale, per la professionalità dimostrata; ai volontari, il cui contributo ha reso possibile ogni attività del club; ai sostenitori che hanno creduto nel progetto; e alle famiglie che hanno accompagnato il percorso della squadra. Morgantini ha lasciato l’incarico dicendosi sereno per essersi dedicato interamente alla crescita dei Lions Alto Lazio, con la convinzione che la società continuerà a crescere e a rappresentare con orgoglio il territorio grazie alle persone che ne fanno parte.
Ad affiancare Marco Lanzi nella nuova stagione, che vedrà la squadra impegnata in Serie A, sarà un gruppo dirigenziale composto, secondo statuto, da Cristiano Notarangelo, Maurizio Santucci, Giuseppe Rossetti e Lorena Sconocchia. Il direttivo operativo potrà inoltre contare sulla collaborazione di Antonio Angeletti, Rosella Battaglioni, Francesco Schirripa e dello stesso Davide Morgantini, che resterà quindi vicino alla società anche dopo l’addio alla presidenza.
Intanto la prossima novità in casa Lions è attesa per mercoledì, quando è prevista la pubblicazione del calendario degli incontri della stagione.

