Antonio Raimondo, italianissima punta di diamante dei giallazzurri
I giallazzurri guidano la ‘rivoluzione autarchica’ nella massima serie con una rosa da record per giovani e calciatori italiani titolari
La dimostrazione di questa filosofia è arrivata in modo dirompente in questo avvio di stagione. Durante la sfida disputata allo stadio Luigi Ferraris contro il Genoa, il Frosinone è sceso in campo schierando ben 7 italiani nell’undici titolare: dal portiere Lorenzo Palmisani, alla linea difensiva guidata da Gabriele Calvani, Giorgio Cittadini e Gabriele Bracaglia, fino alla cerniera di centrocampo composta da Giacomo Calò e Patrizio Masini, per finire con il peso offensivo di Antonio Raimondo.
Un dato che profuma di un calcio d’altri tempi, ulteriormente enfatizzato nei minuti finali del match quando, grazie agli innesti di forze fresche come Luis Hasa, Ilario Monterisi e Alessio Zerbin, la quota azzurra sul rettangolo verde ha toccato la cifra record di 9 giocatori italiani su 11 contemporaneamente in campo.
Questo primato del club ciociaro, che vanta una delle percentuali di calciatori italiani più alte dell’intero torneo, non è un caso isolato o un frutto del destino, bensì il risultato di una programmazione societaria ben definita. Mentre molte big del massimo campionato faticano a trovare spazio per i giovani talenti del vivaio nazionale, preferendo spesso scommesse estere, la società giallazzurra ha scelto di investire con forza sulla valorizzazione e sul coraggio del “Made in Italy”.

