Foto d'archivio
Per due anni subisce dispetti e false denunce dai residenti del piano di sotto
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori e secondo quanto scritto nella denuncia, la coppia di anziani è stata vittima per ventiquattro mesi di una condotta molesta e sistematica da parte dei vicini del piano inferiore, loro coetanei. I comportamenti persecutori si sono concretizzati in una serie di azioni quotidiane volte a destabilizzare la serenità della vittima. Tra i dispetti più frequenti c’erano le continue molestie acustiche sul pianerottolo, caratterizzate da urla improvvise nell’androne comune e ripetute suonate al campanello dell’abitazione, spesso in orari notturni o finalizzati a disturbare il riposo.
A questo si aggiungeva una precisa strategia dei falsi esposti: i denunciati tempestavano con regolarità le centrali operative delle Forze dell’Ordine con segnalazioni totalmente infondate, lamentando presunti rumori molesti causati dalla 76enne, nel tentativo di screditarla e di farle attribuire la colpa dei dissidi.
La situazione è degenerata fino a provocarle un grave stato di ansia e stress psicofisico, accertato anche dal personale medico del locale pronto soccorso, dove la vittima è stata costretta a ricorrere alle cure sanitarie a causa del forte malessere. Questo riscontro ha spinto la donna a chiedere l’intervento definitivo del Commissariato di Pubblica sicurezza di Sora.
Gli accertamenti della Polizia hanno confermato il quadro delineato dalla vittima, dimostrando che non si è trattato di semplici e comuni dissidi di vicinato, bensì di una condotta reiterata nel tempo, intenzionale e idonea ad alterare gravemente le abitudini di vita della donna. Alla luce degli elementi raccolti, per i due vicini di casa della vittima è scattato il deferimento in stato di libertà alla Procura della Repubblica per l’ipotesi di reato di atti persecutori.

