VITERBO – Un premio per chi vive lontano, ma non ha mai reciso il legame con Viterbo. È questo lo spirito della terza edizione del “Ciuffo e Rosa d’Oro e d’Argento”, iniziativa nata per valorizzare il rapporto con le radici e con la tradizione di Santa Rosa e promossa dal Comune di Viterbo insieme al Sodalizio dei Facchini di Santa Rosa.
La presentazione si è svolta questa mattina nella sala consiliare di Palazzo dei Priori, dando ufficialmente il via a uno degli appuntamenti che accompagneranno la città verso il 3 settembre.
“È sempre un momento di gioia presentare questa conferenza perché rappresenta il primo di tanti appuntamenti che da qui ci porteranno al 3 settembre”, ha sottolineato la sindaca Chiara Frontini, evidenziando il valore simbolico dell’avvio del percorso che conduce alla festa.
Il premio nasce con l’obiettivo di riconoscere quei viterbesi che, pur vivendo fuori dalla provincia o all’estero, mantengono vivo il rapporto con la propria città e scelgono di tornare a Viterbo in occasione delle celebrazioni di Santa Rosa, fino a partecipare al trasporto della Macchina.
“Un premio che abbiamo pensato, insieme a Massimo Mecarini, per quei figli di Viterbo che vivono fuori la provincia ma che, con ogni mezzo, anche dall’estero, tornano per omaggiare Santa Rosa e per omaggiare una tradizione, un lascito dei nostri avi. Un premio per chi ama Viterbo e Santa Rosa”, ha spiegato il presidente del Consiglio comunale Marco Ciorba.
Sono due i riconoscimenti previsti. Il Ciuffo e la Rosa d’Oro saranno assegnati al viterbese residente da più tempo all’estero che farà ritorno in città per prendere parte alle celebrazioni. Il riconoscimento d’argento sarà invece destinato al viterbese residente da più tempo in un’altra località italiana che tornerà a Viterbo per la ricorrenza.
I trofei richiameranno la Macchina di Santa Rosa Dies Natalis e saranno realizzati attraverso la stampa 3D dall’impresa edile Fiorillo, costruttrice della Macchina. Le decorazioni sono state presentate proprio nel corso dell’incontro a Palazzo dei Priori.
L’iniziativa guarda anche a una tradizione già presente in un’altra città legata al mondo delle macchine a spalla. Il presidente del Sodalizio dei Facchini Massimo Mecarini ha infatti spiegato che l’idea prende spunto da quanto avviene a Nola con il Ciuffo d’Oro e d’Argento.
“Con questa iniziativa siamo riusciti a carpire quel che accade già a Nola con il Ciuffo d’Oro e d’Argento. Uno scambio di energia e cultura tra due eventi ‘a macchina’ che uniscono e contraddistinguono le nostre due città”, ha detto Mecarini.
Un richiamo a quel patrimonio di tradizioni che accomuna Viterbo e Nola, entrambe legate a celebrazioni profondamente radicate nella storia delle rispettive comunità e caratterizzate dal trasporto delle grandi macchine votive.
I premi saranno esposti durante le cene dei Facchini, su un palco allestito in piazza San Lorenzo. La cerimonia di premiazione si terrà invece il 3 settembre al Teatro dell’Unione, alla vigilia del trasporto della Macchina di Santa Rosa.
Le candidature potranno essere presentate anche attraverso familiari e amici residenti a Viterbo e riguarderanno persone che vivono fuori dalla provincia. L’obiettivo è individuare chi, nonostante la distanza, continua a considerare il ritorno per Santa Rosa un appuntamento irrinunciabile.
Un modo per premiare, attraverso il “Ciuffo” e la “Rosa”, non soltanto la distanza percorsa, ma soprattutto il filo che continua a unire una persona alla propria città, alle proprie radici e alla festa più identitaria di Viterbo.


