“Omissione d’atti d’ufficio”, trenta cittadini contro lo striscione di Piazzale Gramsci
VITERBO – A fronte dell’inerzia del Comune di Viterbo, 31 cittadini (fra cui i firmatari di questo comunicato) hanno formalmente notificata una diffida ad adempiere ai sensi dell’art. 328 c.p. nei confronti del Sindaco e della Dirigente del IV Settore. L’atto scaturisce dalla mancata esecuzione d’ufficio dell’Ordinanza Dirigenziale n. 409 del 15/06/2026, che imponeva la rimozione dello striscione abusivo e dei quattro cartelli recanti la scritta “Remigrazione” in Piazzale Gramsci.
Un’installazione non autorizzata, già sanzionata dalla Polizia Locale (verbale n. 91/2025), che costituisce una provocazione ideologica e un potenziale rischio per l’ordine pubblico.
Nonostante siano abbondantemente scaduti i 10 giorni concessi al privato per il ripristino dei luoghi, l’Amministrazione non è intervenuta. Si ricorda che l’art. 23 del Codice della Strada impone la rimozione coatta d’ufficio degli impianti abusivi in caso di inadempimento.
Con la diffida si concedono al Comune 30 giorni perentori per eseguire la rimozione in danno del responsabile. In caso di ulteriore omissione, gli atti verranno trasmessi all’Autorità Giudiziaria per l’accertamento delle responsabilità penali.
Mario di Marco
Raimondo Raimondi
Sandra Gasbarri

