Alessandro Giannetti, il carabiniere morto a soli 42 anni
Il militare, di 42 anni, è deceduto al ‘Niguarda’ di Milano per le gravi ustioni
L’incidente si è verificato intorno alle 19:00 di giovedì 6 luglio. Giannetti stava percorrendo in discesa i tornanti della strada provinciale 15 della Valmalenco in sella alla sua Buell di grossa cilindrata. All’altezza della frazione di Campoledro, per cause ancora in corso di accertamento, il 42enne ha perso il controllo del mezzo a due ruote in prossimità di un curvone. La moto ha terminato la sua corsa impattando violentemente prima contro la cancellata e poi contro il muro di un’abitazione.
A causa del violento impatto, il centauro è rimasto incastrato sotto il pesante veicolo che, nel giro di pochissimi istanti, ha preso fuoco senza lasciargli scampo. In quel momento si è sfiorato l’atto eroico: un poliziotto fuori servizio di 51 anni, Marco Faldarini, ha notato la scena e non ha esitato a sfidare le fiamme. L’agente è riuscito a estrarre il collega dalle fiamme e a prestargli i primissimi soccorsi in attesa dell’arrivo del 118.
I soccorritori del 118 hanno trasportato d’urgenza il ferito al rinomato Centro Ustioni del Niguarda di Milano. Nonostante il tempestivo ricovero e tutti i tentativi disperati dei medici di salvargli la vita, le gravissime ustioni e i traumi riportati non gli hanno lasciato scampo. Il quadro clinico è precipitato fino al decesso, avvenuto nella notte tra venerdì e sabato.

