Provvedimenti firmati dal Questore dopo le istruttorie della Divisione Anticrimine. Nel mirino l’aggressione con una roncola al titolare di un bar e il gruppo di trentenni protagonista dei disordini sul litorale di Tarquinia
Viterbo – Giro di vite della Questura di Viterbo sul fronte della prevenzione. Negli ultimi giorni la Polizia di Stato ha intensificato l’attività di controllo del territorio con l’obiettivo di tutelare la sicurezza e l’incolumità pubblica e di prevenire la commissione di nuovi reati.
Al termine delle istruttorie curate dalla Divisione Polizia Anticrimine, il Questore — nella sua veste di Autorità Provinciale di Pubblica Sicurezza — ha firmato una serie di misure nei confronti di soggetti inquadrabili nelle categorie di pericolosità sociale previste dalla normativa vigente.
Due Daspo Willy: rissa in discoteca e aggressione con la roncola
Sono due i provvedimenti di divieto di accesso ai locali pubblici e di pubblico intrattenimento, il cosiddetto “Daspo Willy”.
Il primo riguarda un diciannovenne, ritenuto responsabile di lesioni personali ai danni di un coetaneo all’interno di una discoteca della provincia. Il secondo colpisce invece un quarantenne viterbese, che avrebbe aggredito fisicamente il titolare di un bar del capoluogo utilizzando una roncola.
Cinque avvisi orali e tre divieti di ritorno
La Questura ha inoltre adottato cinque avvisi orali e tre divieti di ritorno, che riguardano sia il capoluogo sia altri comuni della provincia.
Alcune di queste misure sono state emesse nei confronti di cinque trentenni che, muovendosi in gruppo sul litorale di Tarquinia, si sono resi responsabili a vario titolo di lesioni, percosse, rapina, resistenza a pubblico ufficiale e danneggiamento.
Due ammonimenti contro la violenza di genere
Capitolo a parte per gli strumenti dedicati al contrasto della violenza di genere: sono stati firmati due ammonimenti. Uno di questi è stato emesso a carico di un uomo che, dopo la fine di una relazione sentimentale, aveva iniziato a tenere atteggiamenti vessatori e intrusivi verso l’ex compagna, arrivando a perseguitarla e a minacciarla.
Si tratta di misure di natura preventiva e non penale: intervengono prima che i comportamenti possano degenerare, con l’obiettivo di interrompere sul nascere condotte considerate pericolose per la collettività e per le persone offese.

