ROMA – Due rapine nello stesso negozio, a distanza di appena sei giorni, e un dettaglio decisamente insolito che avrebbe aiutato gli investigatori a individuare il presunto responsabile: alcune banconote in dinari libici.
La Polizia di Stato ha sottoposto a fermo un uomo originario del Mali, gravemente indiziato di essere l’autore di due rapine avvenute all’interno di un negozio di cosmetici nell’area commerciale della stazione Roma Termini.
Il primo episodio risale ad alcuni giorni fa. Secondo la ricostruzione della Polizia Ferroviaria, l’uomo sarebbe entrato nell’esercizio commerciale e avrebbe estratto un coltello, costringendo la commessa a consegnargli l’incasso.
Prima di fuggire, però, avrebbe lasciato sul bancone due banconote da 10 dinari libici, dal valore complessivo di circa 2,50 euro, quasi come se si trattasse di un pagamento.
A distanza di pochi giorni, il negozio sarebbe stato nuovamente preso di mira.
Anche in questo caso, secondo gli investigatori, il presunto rapinatore avrebbe minacciato una dipendente, arrivando a strapparle il denaro dalle mani prima di allontanarsi.
Le due rapine hanno fatto scattare l’attività investigativa degli agenti del Compartimento Polizia Ferroviaria per il Lazio. Attraverso le testimonianze delle vittime e l’analisi degli elementi raccolti, i poliziotti hanno ricostruito le caratteristiche fisiche del sospettato e predisposto una serie di servizi di controllo, anche con personale in borghese.
Gli accertamenti hanno portato all’individuazione dell’uomo mentre si stava dirigendo verso la stazione.
Alla vista degli agenti avrebbe tentato di fuggire, dando vita a un breve inseguimento nelle strade intorno a Termini. Una volta bloccato e accompagnato negli uffici del Reparto Stazione di Roma Termini, gli investigatori avrebbero trovato elementi ritenuti compatibili con le due rapine.
Tra questi, un cappello ritenuto simile a quello indossato durante i colpi e, soprattutto, altre banconote in dinari libici della stessa tipologia di quelle lasciate sul bancone nel corso della prima rapina.
A completare il quadro indiziario sarebbe arrivato anche il riconoscimento da parte delle vittime, che avrebbero indicato nell’uomo il presunto autore dei due episodi.
Considerati i gravi indizi raccolti, i precedenti di polizia per reati della stessa natura e il ritenuto concreto pericolo di fuga, la Polizia Ferroviaria ha proceduto al fermo di indiziato di delitto.
L’uomo è stato messo a disposizione dell’Autorità giudiziaria, che ha convalidato l’arresto.
Il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari: per l’indagato vale pertanto il principio della presunzione di innocenza fino a eventuale sentenza definitiva di condanna.

