Nello scontro ferito un 21enne, sempre viterbese, stava andando a consegnare una cena per Deliveroo, in un tragico evento che ha scosso la comunità locale
Viterbo – Un sorpasso azzardato ha portato a uno schianto frontale tra due moto, spezzando una vita e lasciando una famiglia in lutto a pochi chilometri da un altro incidente avvenuto in precedenza. Questo tragico evento ha messo in luce i pericoli della guida imprudente e la fragilità della vita.
È il tragico epilogo dello scontro avvenuto ieri sera, domenica 23 agosto, lungo la Via Cassia Sud, al chilometro 73, nei pressi del deposito di Mondo Convenienza. A perdere la vita è stato Luigi Campana, 56 anni, in sella alla sua Harley-Davidson. Gravissimo un ragazzo di 21 anni, ricoverato in rianimazione. Questo incidente non è solo un numero; rappresenta una tragedia personale per le famiglie coinvolte e per l’intera comunità. L’evento ha messo in evidenza i rischi associati alla guida lungo la Cassia.
Secondo la prima ricostruzione degli agenti della Polizia Stradale, intervenuti insieme al personale del 118 e ai Vigili del Fuoco, il 56enne stava viaggiando in direzione Vetralla quando avrebbe tentato il sorpasso di una fila di auto. Durante la manovra si è trovato davanti, in senso opposto, la Royal Enfield guidata da M.P., ventunenne viterbese nato nel 2005, impegnato in quel momento in una consegna di pizze lungo la propria corsia di marcia. La dinamica dell’incidente mette in evidenza i rischi associati a manovre di sorpasso azzardate in condizioni di traffico intenso.
L’impatto tra i due mezzi è stato devastante: la Royal Enfield si è spezzata in due, con il serbatoio letteralmente segato dall’urto, mentre detriti e frammenti dei veicoli si sono sparsi per decine di metri sull’asfalto. Le immagini della scena hanno lasciato tutti senza parole, sottolineando l’importanza della sicurezza stradale e dei comportamenti responsabili alla guida.
Entrambi i centauri sono stati trasportati d’urgenza al Pronto Soccorso dell’ospedale Santa Rosa di Viterbo. Luigi Campana, giunto in condizioni disperate per le gravi lesioni interne riportate nello schianto, è deceduto poco dopo l’arrivo in ospedale. Il 21enne non sarebbe in pericolo di vita, ma ha riportato una lesione importante a un arto inferiore: i medici stanno ora valutando l’entità delle ferite alla gamba. La lotta per la vita e la salute di questi giovani motociclisti è un richiamo alla responsabilità di tutti gli automobilisti e motociclisti.
Un dettaglio rende la vicenda ancora più amara: dagli accertamenti delle forze dell’ordine, con i Carabinieri intervenuti in ausilio, è emerso che il 56enne era stato fermato solo pochi minuti prima dell’incidente come testimone oculare di un altro sinistro avvenuto a Vetralla, dove aveva rilasciato la propria dichiarazione a verbale. Ripartito verso casa a bordo della sua moto, ha trovato la morte poco dopo, a pochi chilometri di distanza. Questo mette in luce la fragilità della vita e come un momento di ordinaria routine possa trasformarsi in tragedia in un attimo.
La Procura della Repubblica di Viterbo ha aperto un fascicolo per omicidio stradale. Il magistrato di turno, la dott.ssa Veronica Buonocore, ha disposto il sequestro dei due veicoli coinvolti e messo la salma a disposizione dell’autorità giudiziaria per gli accertamenti medico-legali. Questo passo è fondamentale per comprendere le dinamiche del sinistro e per garantire che giustizia venga fatta per le vittime di questo drammatico incidente sulla Cassia.





