Una folla emozionata ha atteso l’arrivo dei due giovani morti ad Allumiere durante il lavoro di ambulanti
Presenti i sindaci di Allumiere, Fondi e Lenola
FONDI – Le due bare arrivano insieme, una accanto all’altra, sui due carri funebri che li hanno riportati a casa, nella piazza sulla quale si affaccia la chiesa di San Francesco. È il momento che Fondi attendeva e che, allo stesso tempo, nessuno avrebbe mai voluto vivere.
Francesco Di Fazio, 36 anni, e Gabriele Tullio, appena 15 anni, sono tornati a casa insieme. Uniti nel lavoro, uniti in quella tragica notte ad Allumiere e oggi, ancora una volta, insieme nell’ultimo viaggio.
Le due auto funebri hanno fatto il loro ingresso in piazza Quattro Novembre, davanti alla chiesa di San Francesco, scelta per poter accogliere la grande folla che si è raccolta per l’ultimo saluto. Ad attendere le bare ci sono già centinaia di persone: familiari, parenti, amici, conoscenti, colleghi e semplici cittadini. Decine di corone e mazzi di fiori accompagnano il dolore di una città che oggi si stringe attorno alle due famiglie. E ci sono anche palloncini bianchi, preparati per accogliere Gabriele e Francesco.
Fondi oggi si ferma. E con Fondi si stringe al dolore anche Lenola, la comunità nella quale viveva Gabriele.
Quindici anni appena, studente e giovane promessa della scherma, Gabriele era uno spadista del Club Scherma Fondi e praticava la disciplina fin dall’età di nove anni. Aveva scelto di lavorare durante l’estate, rinunciando alle vacanze, per guadagnare qualche soldo e dare una mano alla famiglia.
Francesco, 36 anni, era invece un ambulante molto conosciuto a Fondi. I due erano partiti per Allumiere per lavorare in occasione del Palio delle Contrade, la grande manifestazione popolare del paese. Nella notte tra venerdì e sabato avevano dormito all’interno dello stand della paninoteca ambulante, dove era stato lasciato acceso un generatore alimentato a benzina. Gli accertamenti autoptici hanno poi confermato che entrambi sono morti per intossicazione da monossido di carbonio.
La mattina successiva erano stati trovati senza vita dai colleghi, che si erano preoccupati non vedendoli arrivare al lavoro.
Oggi, a distanza di pochi giorni da quella tragedia, Fondi li accoglie per l’ultima volta.
Le due bare attraversano la piazza mentre intorno cala un silenzio carico di dolore. Dentro la chiesa di San Francesco sono già pronti i banchi per accogliere una folla che si annuncia imponente.
Francesco e Gabriele tornano insieme nella loro città.
Questa volta per l’ultimo saluto.
Ad attendere Francesco e Gabriele ci sono anche i sindaci delle tre comunità coinvolte in questa immane tragedia: Luigi Landi, sindaco di Allumiere, Beniamino Maschietto, sindaco di Fondi, e Fernando Magnafico, sindaco di Lenola. Sono tutti presenti con la fascia tricolore, in forma solenne e ufficiale, accompagnati dai gonfaloni e dagli stendardi dei rispettivi Comuni, per testimoniare la vicinanza delle tre comunità alle famiglie dei due giovani.




