Stellantis Cassino, rientro amaro dopo la pausa estiva: l’allarme dei sindacati
28 Agosto 2026
L'interno dello stabilimento Stellantis di Cassino
Con soli 32 giorni di lavoro nel semestre, lo stabilimento viaggia a ritmi minimi. Il 15 settembre consiglio straordinario Uilm
CASSINO – La riapertura dei cancelli del sito di Piedimonte San Germano si sta rivelando una “ripresa-beffa” per le migliaia di lavoratori. L’azienda ha infatti strutturato un rientro frazionato e asimmetrico: il reparto lastratura ha riattivato i motori mercoledì 26 agosto, seguito dalla verniciatura ieri, giovedì 27 agosto. Al contrario, per il reparto montaggio non esiste ancora una data certa di ripartenza, con la certezza che i cancelli non riapriranno prima di settembre.
I sindacati, guidati dalla Uilm di Frosinone, rifiutano la narrazione di una normale sosta estiva, parlando apertamente di una crisi industriale strutturale e di una vera emergenza sociale. I dati emersi evidenziano la gravità della situazione: nei primi sei mesi del 2026 si sono registrati appena 32 giorni effettivi di lavoro, con una produzione semestrale crollata a circa 6.700 vetture (-36,2%). La fabbrica, progettata per grandi volumi, è di fatto semivuota e si limita a produrre a ritmi minimi i modelli Alfa Romeo Giulia, Stelvio e Maserati Grecale.
L’incertezza legata ai volumi produttivi si sta scaricando con violenza sull’indotto locale, dove molte aziende di componentistica e servizi sono ormai allo stremo e costrette a ricorrere alla cassa integrazione. Sullo sfondo restano le promesse di Stellantis circa l’assegnazione della futura piattaforma STLA Large per i nuovi modelli elettrici e le indiscrezioni su possibili partnership con produttori cinesi (come Leapmotor) per saturare le linee.
Tuttavia, le risposte concrete della dirigenza sono slittate a fine anno. Per fare chiarezza ed esigere investimenti reali su modelli e volumi, la Uilm nazionale ha convocato a Cassino un consiglio territoriale straordinario per il prossimo 15 settembre, chiamando a raccolta istituzioni e imprese per salvare il polo automotive della Ciociaria.