I funerali domani mattina alle 10.30 nella parrocchia dei Salesiani. Da oggi pomeriggio la camera ardente a Mariconda. Era salernitano d’adozione: qui il liceo, qui la laurea, qui le amicizie di sempre
SALERNO – La città si stringe attorno alla famiglia di Silvano Loia, il manager di Rai Way di 52 anni morto sabato in mare sul litorale viterbese. I funerali si terranno domani mattina, martedì 1° settembre, alle 10.30, nella parrocchia dei Salesiani di Maria Santissima del Carmine e San Giovanni Bosco.
Da questo pomeriggio, nel quartiere Mariconda, è allestita la camera ardente: chi vuole può passare per un ultimo momento di raccoglimento e per stringersi ai familiari. Alla cerimonia di domani è attesa una partecipazione molto ampia.
Un salernitano d’adozione
Originario di Sant’Angelo a Fasanella, nel Cilento interno, Loia a Salerno aveva costruito una parte decisiva della propria vita. Aveva frequentato il liceo classico Tasso e si era poi laureato in Giurisprudenza all’Università degli Studi di Salerno, prima del trasferimento a Roma.
Erano gli anni Novanta, e in città sono rimaste le amicizie di quella stagione: il centro storico, le serate, le lunghe conversazioni. Chi lo ha conosciuto allora lo ricorda come una persona disponibile e sorridente, capace di stare in compagnia con discrezione. Tra chi lo ha ricordato in queste ore c’è l’attore Yari Gugliucci, che lo aveva incontrato meno di due settimane fa: “È morto un buono”, ha detto, parlando di una gentilezza e di un garbo che ne facevano una persona speciale.
La Rai e le radici
Il legame con la terra d’origine ha accompagnato Loia lungo tutta la sua carriera nella televisione di Stato, dove era diventato un punto di riferimento stimato. Nonostante gli impegni che lo avevano portato lontano dalla Campania, e la vita a Roma accanto alla compagna, l’attrice e produttrice Francesca Neri, era rimasto una figura conosciuta e amata nel Salernitano.
Sant’Angelo a Fasanella, dove vivono i genitori Teresa e Vito e dove il padre è stato sindaco dal 2006 al 2011, lo ha ricordato con una nota del sindaco Bruno Tierno e dell’amministrazione comunale come un punto di riferimento per l’intera comunità, richiamandone l’intelligenza, l’ironia, l’umanità e la discrezione.
Sabato mattina
Loia era entrato in acqua per una nuotata intorno alle 11 di sabato 29 agosto a Montalto di Castro, dove si trovava con alcuni amici. Non è più tornato a riva. L’allarme è scattato dopo un paio d’ore e le ricerche sono andate avanti per l’intera giornata, con vigili del fuoco, Guardia costiera, 118 ed elicottero.
Il corpo è stato individuato solo verso le 19, a pochi metri dalla riva e a circa cinque metri di profondità, nel tratto di litorale di Montalto di Castro davanti alla tenuta del Marchese Guglielmi.
Il procuratore della Repubblica di Civitavecchia non ha ritenuto necessario l’esame autoptico: il medico legale ha stabilito che il decesso è avvenuto per annegamento, con l’ipotesi più accreditata di un malore in acqua.
Nessuna autopsia per Silvano Loia: il feretro è partito per Sant’Angelo a Fasanella

