Antonio Raimondo, autore di un'altra doppietta dopo quella di Firenze
Giallazzurri straripanti nel primo tempo. Poi nel secondo un inaspettato black out stava per rovinare tutto. Ma i leoni ci hanno creduto fino all’ultimo
Ma il calcio è strano e nel secondo tempo il Venezia ha cambiato completamente faccia. I veneti si sono svegliati e, incredibilmente, sono riusciti a pareggiare, complice anche un black out di quasi mezz’ora dei giallazzurri che nessuno francamente si aspettava. Prima al 66′ ci ha pensato Yeboah ad accorciare le distanze e, pochissimi minuti dopo, al 73′, Sagrado ha firmato il clamoroso 2-2.
In quel momento, sugli spalti dello ‘Stirpe’ è calato il gelo: una rimonta subita così fa male a chiunque. Tuttavia, il Frosinone oggi aveva un cuore immenso. Invece di abbattersi, i giallazzurri si sono buttati in avanti e all’83’ hanno trovato il gol decisivo: una zampata di Kvernadze che ha fatto letteralmente esplodere lo stadio per il definitivo 3-2.
Passando alla classica “analisi da bar”, cosa possiamo dire? Il Frosinone ha dimostrato un carattere d’acciaio. Subire due gol e riuscire comunque a vincere nel finale è roba da grandi squadre, soprattutto in uno scontro diretto così importante per la classifica e per la salvezza finale. Il Venezia, dal canto suo, esce sconfitto ma con l’onore delle armi. Alla fine, i tre punti vanno a chi ci ha creduto fino all’ultimo secondo!

